rimanendo nel tema"raccontare con foto di volti",mi torna in mente un libro studiato all'università,un testo di antropologia culturale che parlava anche dei riti arberesh (albanesi) nell'alta Calabria. Erano i riti della morte;detto così può sembrare macabro,ma non lo era assolutamente,perchè si elaborava l'idea della morte celebrando la vita,accostando la perdita,l'andare via col grano,col pane,col cibo che simboleggia la continuità della vita.C'erano molte fotografia di anziani dai volti espressivi e arcaici.Mi è rimasto tutto così impresso nella mente che credo la mia passione per la cultura popolare sia nata proprio da quel libro.Nel mio gruppo su facebook sto raccogliendo dai mebri partecipanti ricette,tradizioni,superstizioni,e ce n'è di materiale ccurioso...
rimanendo nel tema"raccontare con foto di volti",mi torna in mente un libro studiato all'università,un testo di antropologia culturale che parlava anche dei riti arberesh (albanesi) nell'alta Calabria. Erano i riti della morte;detto così può sembrare macabro,ma non lo era assolutamente,perchè si elaborava l'idea della morte celebrando la vita,accostando la perdita,l'andare via col grano,col pane,col cibo che simboleggia la continuità della vita.C'erano molte fotografia di anziani dai volti espressivi e arcaici.Mi è rimasto tutto così impresso nella mente che credo la mia passione per la cultura popolare sia nata proprio da quel libro.Nel mio gruppo su facebook sto raccogliendo dai mebri partecipanti ricette,tradizioni,superstizioni,e ce n'è di materiale ccurioso...