Musica in Calabria: una voce dal sud |
Oggi vogliamo parlare di una delle voci che maggiormente rappresentano la musica popolare in Calabria: quella di Mimmo Cavallaro, figlio di quella costa jonica che in questi ultimi anni è protagonista del risveglio e della riscoperta della canzone calabrese. L'artista da alcuni anni prende parte alla manifestazione musicale “Kaulonia tarantella festival”, creata da Eugenio Bennato nel 2000. Ritrovare i segni, i volti, i suoni di una storia millenaria e unirli ad una ricerca musicale moderna e coinvolgente: è questo lo scopo della manifestazione che ogni estate dimostra di avere un appassionato seguito di pubblico.
Con queste parole il cantautore descrive l'artista calabrese: “Cavallaro, musico,cantore,compositore,coglie dalla sua terra il linguaggio,gli strumenti e lo stile di una musica che viene da lontano. La sua musica si inserisce nel solco di una tradizione che si contamina con la storia presente e si lancia verso il futuro”.
Il suo ultimo lavoro, “Sona battenti”, è un album dove le canzoni della tradizione calabrese vengono arricchite da una continua sperimentazione e ricerca innovativa. Ma da dove nasce la sua passione per la musica popolare?
Chiediamolo a lui.
Come è nata la sua passione per la musica tradizionale?
La mia passione per la musica tradizionale è nata insieme a me: da bambino
ascoltavo sempre i canti degli anziani che lavoravano nei campi; il luogo in
cui sono nato e vivo, Caulonia, è un posto dove la musica popolare è stata sempre presente. Mio nonno era un abile suonatore di zampogna ed io da bambino rimanevo a guardarlo affascinato quando suonava.
Cosa rappresenta la musica popolare nella società di oggi?
La tradizione musicale fa parte di un patrimonio culturale molto importante in ogni società; ma per anni essa è stata utilizzata in maniera impropria dai gruppi folk in Calabria nelle feste e nelle sagre. Oggi esiste un forte interesse verso la nostra musica, il panorama musicale calabrese si arricchisce continuamente di nuovi gruppi musicali che ripropongono i ritmi antichi in versione moderna. Oggi riscoprire la musica tradizionale significa ritornare alle origini; e la gente mette tanta passione nell'ascoltare i nostri canti e ballare insieme a noi.
Come si presenta oggi il rapporto tra i giovani e la musica tradizionale?
Nelle piazze calabresi e non solo (l'artista si esibisce con la sua band anche in altre città italiane ed estere,ndr), tantissimi ragazzi seguono i miei concerti dimostrando che la passione per la nostra musica è senz'altro viva e diffusa anche tra i giovani. Ciò è dovuto anche al fatto che nella jonica siamo stati i primi ad intraprendere il percorso di ricerca e a proporre eventi musicali importanti come il “Caulonia tarantella festival”: recupero e rinnovamento di quei canti antichi che tanto amiamo.
La tradizione si accorda con la tecnologia del net?
Si, i ragazzi che ballano in piazza sono gli stessi giovani che “mi seguono”
con passione ed affetto anche sui social network, creano dei blog e degli spazi dove commentano i concerti e si tengono informati sulle prossime date.
Quali sono i suoi impegni per l'estate 2010?
Gli impegni per la prossima stagione sono già tantissimi. Molte le date in programma nelle varie piazze calabresi; un calendario dettagliato è presente su Facebook e nei blog. Quasi ogni giorno vengono aggiunte nuove esibizioni, confermate poi agli iscritti man mano che la data si avvicina.
Vorrebbe lanciare un messaggio a chi non conosce ancora la musica tradizionale, o non la apprezza abbastanza?
Non credo ci sia un messaggio vero e proprio da lanciare. La musica popolare è la madre di tutte le musiche; si rifà ai suoni primordiali dell'universo e quindi in ognuno di noi ce n'è una traccia, basta ascoltarla col cuore.
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Complimenti, giusapone, per l’articolo postato che, per completezza, non ha bisogno di essere commentato, in quanto ha in sé tutte le domande e le risposte che si porrebbe porre anche chi non è “addetto ai lavori”.!
Una considerazione che ho sempre fatto (estensibile peraltro a qualunque campo dell’arte) è che non esiste un netto confine tra un genere di musica e l’altro, dalla musica pop alla musica da camera.!
Si tratta semplicemente di sapersi soffermare attentamente su ogni genere e valutare la gradevolezza da parte del proprio orecchio, in quanto, per educazione (infantile – adolescenziale), viene fatta una scelta, si può dire definitiva, sul genere privilegiato, stentando ad accettare, sempre auditivamente, gli altri generi.! Ricordo che, fin dai primordi, ho rifiutato gli “ottoni” e gli “strumenti a percussione” e quindi tutta la musica moderna e di provenienza americana.!
Il genere pop (di qualsiasi provenienza) l’ho sempre ascoltato piacevolmente, oltre che per le parole della canzone, preminentemente dialettali (mia prerogativa linguistica), anche perché espressi con strumenti diversi da quelli accennati, con particolare a quello associato al ballo pop nel suo multiforme aspetto.!
Ciao, ciao.!
grazie di cuore per il gentile apprezzamento.In quanto ai generi musicali,io amo la musica italiana,molto meno quella straniera. E se parliamo di canzoni, i testi devono avere un senso.Se poi sono come quello che ha vinto sanremo...meglio il silenzio
@ giusapone.! L’Arte, in quintessenza, è una “Cosa” soggettiva per eccellenza.! Si può amare la musica italiana, ma non tutta.! Si può gustare benissimo una canzone straniera.! Si può intravvedere, in un quadro astratto, un qualcosa che ci crea emozione.! Si può cogliere il senso di qualche verso ermetico del Quasimodo.! Ho notato una Persona estasiata di fronte ai “Bronzi di Riace” di stanza nel Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria.! Ho uno mia poesia, “L’àrburu r’a virità.!” (L’albero della verità.!) che mi son venute le lacrime ogni volta che l’ho letta in pubblico.! Non so se ancora mi produce lo stesso effetto.!
Di norma, di una canzone che ci piace, ma anche di una romanza, non sono le parole che ci sollecitano emozione, ma la musica intorno a qualche parola di essa che ci ricorda qualcosa.!
Più che sentimentale, sono romantico, per cui, degli eventi che mi circondano, cerco sempre di cogliere il meglio.!
Ciao, ciao.!
facci conoscere quest a poesia
ma di dov'e' esattamente calabrese ma non dice il luogo esatto
di chi parli,mary?di cavallaro?è di Caulonia, RC
SI DI CAVALLARO ... GRAZIE
la sua musica mi sta "esaurendo" (già ci manca poco!"),se la ascolto in continuazione mi rimane in testa per giorni e giorni,non so se vi è mai capitato di lasciarvi assorbire così.E quest'estate spero di andare a ballare ai suoi concerti.Vi posto un video (ripeto: 1 video) con una canzone che mi piace molto: stilla chiara
mai sentito
ok,mai sentito,nemmeno io lo conoscevo prima dell'autunno scorso,ma almeno ti piace?hai visto il video che ho postato?credo si senta piuttosto maluccio,ma non ce n'era altri a disposizione.