Perrotta, calciatore cosentino |
Simone Perrotta nasce a Ashton-under-Lyne, in Inghilterra il 17 settembre 1977, dove ha vissuto fino all’età di 5 anni. I suoi genitori, emigranti, decisero di tornare in patria, a Cerisano, in provincia di Cosenza, loro paese di origine.
Il piccolo Simone si mise in mostra per le sue capacità calcistiche tanto da essere selezionato dagli osservatori della Reggina. Aveva solo 13 anni, nel 1990, quando lasciò la sua famiglia per trasferirsi a Reggio Calabria per gicoare nella squadra della città nella categoria dai Giovanissimi alla Primavera.
La sua prima rete da professionista non tardò ad arrivare; la segnò nella stagione 1996-1997 contro l’Ancona in serie B.
Anche il successo arrivò in breve tempo, riuscendo ad indossare la prestigiosa maglia della Juventus nel 1998. Ma aveva di fronte titolari come Conte, Davids, Zidane, Deschamps e collezionò perciò poche presenze, prima di essere ceduto in prestito dal Bari fino al 2001.
Si affermò definitivamente nel Chievo Verona nella stagione 2001-2002. Fu la stagione del ‘miracolo Chievo’ da cui si sono maturati talenti: oltre a lui giocatori come Legrottaglie, Luciano, Lupatelli e Corini.
Naturalmente, Perrotta oggi lo conosciamo come un giocatore della Roma. Arrivò nella squadra giallorossa nel 2004. Dopo i primi anni di assestamento, finalmente riesce a emergere anche grazie all’avanzamento da centrocampista centrale a trequartista che gli consente di realizzare numerosi gol.
Oltre alle soddisfazione che gli ha potuto regalare la Roma, con la nazionale ha raggiunto il sogno più grande di ogni giocatore: vincere la Coppa del Mondo.
Quest’anno, insieme ai suoi compagni di club, sta lottando per cercare di vincere il Campionato di Serie A e togliere il predominio all’Inter, campione in carica.
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Perrotta quando è in forma corre il doppio degli altri..ce ne fossero di giocatori come lui! E non a caso i tre moschettieri calabresi (Gattuso, Iaquinta, Perrotta) sono stati tra i più rocciosi e coriacei nella nazionale del 2006..quando Gattuso dice che il suo doping è il peperoncino non scherza mica..
ah ah ah divertente!però..io mangio il peperoncino,ma non sono assolutamente capace di correre!
e si.... il peperoncino da' una bella carica
ed è una componente irrinunciabile nei piatti calabresi. Anche nei miei!:)
Non sapevo che perrotta fosse calabrese!
http://www.gioiatauro.altervista.org
Anche a me un pò, dico poco, di peperoncino non dispiace...
http://www.gioiatauro.altervista.org
non hai mai sentito questo cognome in Calabria?io si
ebbene si anche la CALABRIA ha figli illustri?
ma certamente!
persone che ovviamente portano orgoglio alla Calabria