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Mimmo Rotella esposto a New York

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Immagine di sten_Mimmo Rotella



Un grande riconoscimento è arrivato per Mimmo Rotella, catanzarese di nascita e artista per vocazione, ma purtroppo recentemente scomparso. Saranno esposte infatti a New York, all’Istituto di Cultura Italiana dal 3 giugno all’8 luglio. Attraverso la mostra “Mimmo Rotella and Cinema” l’artista calabrese rappresenterà l’Italia e la sua arte.
Arte contemporanea, ispirata al movimento pop, cubista e dadaista, unite nell’obiettivo di presentare l’espressione principe della città: il manifesto pubblicitario. Collage e decollage dell’artista sono soprattutto poster di film italiani famosi: da La Dolce Vita a La Ciociara. Messaggio profondo e unitario delle sue opere: “se l’arte non sciocca il suo spettatore, non è valsa la pena lavorarci”.


Mimmo Rotella
Artista e pittore italiano nato a Catanzaro il 7 ottobre 1918 e morto a Milano l’8 gennaio 2006. grande viaggiatore, insegue i suoi sogni tra Napoli e Roma, frequentando studi artistici per poi iniziare sperimentazioni e a dipingere. Nel 1949 si dedica ad esperimenti di poesia fonetica, che denomina epistaltica (un neologismo insensato). Nello stesso anno ne redige il Manifesto (pubblicato da L.Sinisgalli in "Civiltà delle macchine", 1955). La prima mostra personale, con opere astratto-geometriche, nel 1951, presso la Galleria Chiurazzi di Roma, non riscuote il favore della critica. Parte per gli Stati Uniti in qualità di "Artist in Residence" grazie ad una borsa di studio da parte della Fullbright Foundation.
Sempre nel 1952 realizza la seconda personale alla Rockhill Nelson Gallery di Kansas City. Negli Stati Uniti ha l'opportunità di conoscere i rappresentanti delle nuove correnti artistiche: Robert Rauschenberg, Oldenburg, Twombly, Jackson Pollock e Kline.

L’illuminazione arriva l’anno successivo: la scoperta del manifesto pubblicitario come espressione artistica della città. Così nasce il décollage (all'inizio collage): incolla sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista del ready made. Nel 1955, a Roma, nella mostra "Esposizione d'arte attuale", espone per la prima volta il 'manifesto lacerato'.

I primi riconoscimenti arrivano nel 1956 con il Premio Graziano e nel 1957 con il Premio Battistoni e della Pubblica Istruzione. Pop Art ed espressionismo astratto americani influenzano l’orientamento culturale di Mimmo Rotella.
Altre mostre sono state fatte negli anni successivi in Francia, Parigi per poi tornare in Italia, a Milano nel 1980. Dopo il 1986 seguito realizza le sovrapitture, ispirandosi al graffitismo: interviene pittoricamente su manifesti lacerati ed incollati su tela. Vi traccia scritte anonime, come quelle che si possono leggere sui muri cittadini: messaggi d'amore, scritte politiche, etc., in un doppio messaggio.
Riceve nel 1992 dal Ministro della Cultura francese, Jack Lang, il titolo di Officiel des arts et des Lettres.

Nel 2000 viene costituita, per volontà dell'artista, una fondazione a lui dedicata: la Fondazione Mimmo Rotella, con l'obiettivo di raccogliere le opere e le documentazioni catalogate della vita artistica del maestro. Nel 2004 Rotella ha ricevuto la laurea honoris causa in Architettura all'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

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