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"Le Quattro Volte", film-doc sulla Calabria a Cannes 2010

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immagine di Jamiejohndavies_Festival di Cannes 2010


Il film di Michelangelo Frammartino Le Quattro Volte ha riscosso molto successo nella proiezione al Festival di Cannes 2010, selezionato nella rassegna Quinzaine des Realizatures, sezione del festival dedicata ai registi emergenti, marginali, fuori dai circuiti più famosi e pomposi della produzione cinematografica, spesso inutile e insipida; Quinzaine des Realizatures è caratterizzata da registi ricercatori e sperimentatori di nuovi linguaggi.

Il film è una sorta di documentario della terra di Calabria, quella Calabria rurale, di un paese abbarbicato sulle colline e il mar Jonio che si staglia all'orizzonte.

Questa la sinossi:
Un paese calabrese abbarbicato su alte colline da cui si scorge il mar Ionio in lontananza, un posto dove il tempo sembra essersi fermato, dove le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo.
Qui vive i suoi ultimi giorni un vecchio pastore. È malato. Crede di trovare la medicina giusta nella polvere raccolta dal pavimento della chiesa, che beve sciolta nell’acqua ogni sera.
Nello spiazzo di terra nera di un ovile, una capra dà alla luce un capretto bianco Il disagio della vita dura pochi istanti: gli occhi si aprono subito, le zampe già reggono il peso del corpo. Lo schermo è riempito da questa nuova presenza. Il capretto cresce, si irrobustisce, inizia a giocare. Il giorno della sua prima uscita inavvertitamente resta indietro rispetto al resto del gregge e si perde nella vegetazione, fino a quando esausto si abbandona ai piedi di un maestoso abete.

Il grande albero oscilla nella brezza montana. Il tempo passa, le stagioni cambiano in fretta, il grande abete bianco con loro. Il suono della sua chioma riempie il silenzio. All’improvviso un rumore meccanico.
L’abete giace al suolo. È stato mutilato, ridotto al suo scheletro. Il suo legno bianco viene trasformato in carbone attraverso il lavoro antichissimo dei carbonai locali. Lo sguardo si perde nel fumo della cenere.
Una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra.


Frutto di un lungo periodo di riprese effettuate per 8 settimane nell'ottobre del 2007, il film diventa l'opera forse più importante di Frammartino che ha al suo attivo un gran numero di produzioni minori (cortometraggi e mediometraggi), ma un solo lungometraggio Il Dono (2003), anch'esso un documentario sulla Calabria, con il quale il regista è stato riconosciuto con vari premi.

Minimalista e poetico, lo stile del regista cattura con uno sguardo antropologico e filosofico, quasi mitico, la quotidianetà
 rurale di una Calabria arcaica.


Con un budget ridotto, Le Quattro Volte è stato sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Eurimages, Calabria Film Commission, Torino Filmlab, Medienboard Berlin Brandeburg e da Regione Calabria.



 

Video

ritratto di Bryh
“Le quattro Volte” e le sette maschere.!


Sarà difficile che io possa vedere, al cinema, il film di Michelangelo Frammartino.! Se sarà trasmesso in TV, in prima serata, in qualche canale a me accessibile, cercherò di vederlo con piacere.!


Dal breve filmato, di meno di due minuti, in quasi tutte le scene mi sono ritrovato bambino, compreso la “figliata” della capra, evento normale nella civiltà contadina, come il mangiare, il bere ed il dormire.!


Pure s’è avvenuta in modo graduale, la trasmigrazione, dalla civiltà contadina alla civiltà tecnologica, è stato necessario aggiungere, alle “quattro Vite”, almeno “sette maschere”, per nascondere le metamorfosi del viso di fronte alle brutture del mondo, per elencare le quali, e descriverle, non basterebbe un Volume dell’Enciclopedia Treccani.!


E’ vero che non si può tornare indietro nel tempo per ricalcare le scene della nostra infanzia, ma è pur vero che facciamo di tutto per cancellarle dalla nostra memoria.!


Peccato.!!!

da vedere!



da vedere!

R: "Le Quattro Volte", film-doc sulla Calabria a Cannes 2010


visto il genere,bry,non credo proprio che o vedrai mai nè al cinema,nè in tv.Questo genere non vende,lo sai.Magari lo potrai trovare in biblioteca, o proiettato in un film festival...ma non al cinema e in tv. Mi piacerebbe sapere con più esattezza dov'è stato girato.Nella mia zona, e con comparse del paese, negli anni 50 hanno girato "il brigante di tacco di lupo",con Nazzari.E' bello vedere in pellicola i luoghi così familiari.Tu l'hai visto,bry?

poi,sempre in zona,hanno



poi,sempre in zona,hanno girato scene di "il giudice ragazzino", e "il ragazzo di calabria", film che ormai non vediamo in tv.Purtroppo storie soppiantate da altre che io personalmente detesto,infatti preferisco 100 volte la lettura alla tv

ritratto di Bryh
Film girati in Calabria.!



@ giusapone.! Superando le difficoltà finanziarie, sono stato assiduo frequentatore di cinema (la sola domenica) dal 1948 al 1952.! Dopo il 1952, il declino, fino a quando i film non vennero proiettati in TV e, qui, ne ho visti moltissimi.! Tranne una breve parentesi (1957) in cui, per gioco, mi sono dedicato anche alla Cinematografia, sostenendo anche un provino presso una Casa di Torino, con esisto negativo per “fotogenia dinamica”.! Da moltissimi anni, vedere un film in TV è un fatto eccezionale, mentre vederlo al cinema è lontano dalle mie idee.!


Il film “Il brigante di Tacca del Lupo”, di Pietro Germi, è stato girato nel 1952, cioè in un periodo delicato per la mia salute e pure ultimo anno di scuola (1952/53), per cui presumo di non averlo visto.! Degli altri due film (“Il giudice ragazzino”, e “Il ragazzo di Calabria”) ne ho solo sentito parlare.!


Vedere un film girato negli ambienti che conosci e come rivedere le vecchie fotografie abbandonate in fondo al cassetto e riesumate dopo moltissimi anni quando luoghi e protagonisti rimangono soltanto nella memoria di chi li ha amati.!


Ciao, ciao.!

R: "Le Quattro Volte", film-doc sulla Calabria a Cannes 2010


esatto,fa piacere rivedere questi luoghi!

R: "Le Quattro Volte", film-doc sulla Calabria a Cannes 2010


..e un passato per me più avvincente per certi versi di questo presente

ritratto di Bryh
Domani il presente sarà passato.!


@ giusapone.! Prova a descrivere lo stesso luogo in due momenti diversi.: Allo stato attuale, citando eventi e persone care del momento, e del tuo più lontano passato, per come riesci a ricordarlo, sempre con eventi e persone care dell’epoca.! Butta lo scritto in fondo al cassetto, per riesumarlo tra alcuni anni, quando lo stesso luogo avrà ancora una volta cambiato volto e costumi.! L’emozione è assicurata.! Io l’ho fatto, in versi dialettali, diversi anni fa, del mio ambiente natio, descrivendolo in due periodi distanti tra loro quarant’anni.! Ciao, ciao.!

ritratto di fafu85
Le Quattro Volte", film-doc sulla Calabria a Cannes 2010 nuovo


interessante..da vedere!!!!!

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