La Calabria promotrice dell’energia rinnovabile |
La Calabria è in lizza per la salute dell’ambiente e cerca di seguire lo slogan “La salute dell’ambiente prima dei profitti” con cui la Coalizione per il Clima sta promuovendo, in concomitanza con il vertice di Copenaghen, iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento del pianeta. Una straordinaria occasione per segnare una svolta ma in cui, tuttavia, non stanno convergendo gli impegni di tutti i governi, specie dei grandi. E’ di questi giorni la resistenza dei governi africani e poi l’impossibilità di celebrare l’assemblea dei Popoli, come segno di mancata opportunità di adeguato coinvolgimento dei governi dei paesi più poveri nella lotta globale al cambiamento climatico. Pare infatti che l’accordo, per quanto avente ad oggetto la riduzione di emissione del gas serra, non implichi anche investimenti significativi nei paesi meno sviluppati. Un accordo che, dunque, potrebbe non servire efficacemente al raffreddamento del pianeta, servendo invece altre logiche. Anche in Italia si registrano segnali di incoerenza con i buoni propositi di Kyoto e Copenaghen laddove il ritorno al nucleare è ormai alle porte e i progetti di conversione e realizzazione di centrali a carbone di “ultima generazione” abbondano.
“Il ‘carbone pulito’? Una contraddizione in termini e l’ipocrisia di chi lo sostiene. Non solo la sua combustione produce i così banditi gas serra ma persino la sua estrazione è, da sempre – ha spiegato Antonino Morabito, presidente Legambiente Calabria - causa di tantissime morti.
Il quadro allarmante descritto rispetto al ruolo del carbone rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi anni, con l’apertura della nuova centrale di Civitavecchia, le autorizzazioni date per la riconversione di una grande centrale a Porto Tolle e gli ampliamenti richiesti di quelle di Fiumesanto e Vado Ligure. E il governo vuole ammorbare anche la Calabria con l’ipotesi della conversione della centrale turbogas di Rossano Calabro, in provincia di Cosenza, e il progetto avviato, in attesa di autorizzazione, nella provincia di Reggio Calabria a Saline Joniche dalla società SEI di cui si discute presso la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale. Ampiamente contestata da cittadini e associazioni ambientaliste, tale progetto sta andando avanti. Tutto questo rischia di pregiudicare l’ambiente e la salute e di compromettere l’impegno assunto dal governo italiano di riduzione delle emissioni, come richiesto dal protocollo di Kyoto. In questo momento di grande dibattito a livello internazionale Legambiente Calabria rilancia il ruolo delle energie rinnovabili in Calabria per uno sviluppo virtuoso della sua economia e del suo territorio. “In particolare – ha spiegato Franco Saragò, della segreteria regionale di Legambiente - l’associazione del cigno, opponendosi al carbone oltre che al nucleare, propone alla Regione di puntare su una chiara e corretta pianificazione con un investimento corposo nell’eolico, nel fotovoltaico e nell’idraulico”
L’investimento nelle energie rinnovabili in Calabria come nelle altre regioni consentirebbe di contrastare il folle uso di carbone per la produzione elettrica in un Paese come il nostro che deve recuperare i grandi ritardi accumulati fino ad oggi nella lotta ai cambiamenti climatici. Le rilevanti emissioni specifiche di CO2 della produzione elettrica da carbone sono, infatti, inevitabili.
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IN CALABRIA HO NOTATO ULTIMAMENTE CHE SI STA DIFFONDENDO SEMPRE PIU' IMPIANTO DELLE PALE EOLICHE
PIU' RISPETTO PER L'AMBINTE E' BENE PER TUTTI
L'utilizzo di questi tipi di energia sono quasi necessari.
E'importante utilizzare energie rinnovabili soprattutto per il futuro della nostra terra.
Dal calore del sole, dalla forza dell'acqua e del vento si possono ricavare energie pulite e sicure.
Come al solito l'uomo, sentendosi onnipotente, vuole strafare e le conseguenze dannose sono innumerevoli.
Speriamo che prevalgano l'intelligenza ed il buonsenso.
L'importante è che non si faccia solo per un ritorno economico.
In fondo siamo degli ospiti sulla terra.
molti hanno un ottica molto ristretta non riescono a capire il beneficio