Al sud irregolare un lavoratore su cinque. La Calabria al top. |
I lavoratori irregolari in Italia sono in calo ma al Sud uno su cinque resta in nero. Il record è in Calabria dove la quota di irregolari è al 27,3%. È quanto evidenzia l'Istat nel dossier statistico presentato pochi giorni fa.
Nel 2007, «la quota di unità di lavoro irregolari sul totale ammonta nel nostro Paese all'11,7%, in calo rispetto al biennio precedente» ma «le differenze territoriali sono rilevanti e il classico schema che vede le regioni del Nord e poi del Centro comportarsi meglio di quelle del Mezzogiorno - scrive l'Istat - è pienamente rispettato. La quota di lavoro irregolare del Mezzogiorno, infatti, è più che doppia rispetto a quella delle due ripartizioni settentrionali». Le quattro regioni del Centro nel loro insieme superano di poco il 10%. Tra le regioni meridionali spicca il valore particolarmente alto della Calabria (27,3%) seguita a distanza da Molise e Basilicata. Per contro il valore dell'Abruzzo è inferiore a quello medio nazionale.
«Il lavoro sommerso, oltre a essere più diffuso nelle unità produttive di minori dimensioni, è anche caratterizzato - rileva ancora l'istituto di statistica - da forti specificità settoriali. Nell'agricoltura quasi un quarto dell'occupazione è irregolare, con una variabilità territoriale tutto sommato limitata. Di gran lunga inferiore, e sotto la media nazionale, la quota di irregolari nelle costruzioni, dove però le regioni meridionali registrano un valore intorno al 19%. Molto più contenuto il tasso di irregolarità dell'industria in senso stretto (3,8%) e quasi esclusivamente imputabile al Mezzogiorno». Nei servizi, infine, si osserva una quota di lavoro irregolare superiore a quella media nazionale (13,4%), con valori nuovamente più elevati nel Mezzogiorno (18,5%).
Delicious |
Digg |
Facebook |
Furl |
Google |
Magnoliacom |
Newsvine |
OK Notizie |
Reddit |
Segnalo Alice |
Technorati |
Yahoo








questa di certo non e' una novita'si sa' che al sud la magior parte dei lavoratori sono in nero
è questo che ci penalizza..il non voler capire che è molto meglio fare le cose in regola, che così ci guadagniamo tutti, e non solo i "padroni".Maledetto immobilismo che non ci fa guardare più in là del nostro naso, e della logica che "più fotti lo stato, più intelligente sei.."A volte vogliamo prprio restare nella nostra ignoranza!Ma io conosco un'altra calabria,quella che non viene utilizzata nei tg x fare scandalo e attirare i telespettatori facendoci pagare lo scotto di un'infinita vergogna..E' la Calabria dei giovani sensibili e colti, delle iniziative positive e lodevoli..e ritorno orgogliosa di essere calabrese e spero di nuovo!!
e' una cosa gia' scontata...
e' da anni che al sud si lavora in nero,
anzi che dico...
saranno decenni... millenni...
purtroppo la necessita' di lavprare porta molti a non poter reclamare i propri diritti
e' vero c'e' gente che per tenersi il posto di lavoro sottosta'
Non credo che queste statistiche forniscano risultati sconvolgenti....
http://www.gioiatauro.altervista.org
Non mi meraviglio in quanto in tutte le statistiche sulle irregolarità siamo sempre in testa.
di infatti il sud sulle irregolarota' e' sempre al primo posto della classifica
infatti e' sempre tra i primi posti di notizie non molto belle