A Castrovillari un progetto per l'impiego dei detenuti in agricoltura
Il ruolo dell’agricoltura per l’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti, al fine di realizzare un progetto ambizioso: la valorizzazione delle risorse umane e culturali dei reclusi e la loro sempre maggiore interazione con il territorio.
E’ questa l’idea che nasce e che sarà sviluppata a Castrovillari, grazie ad una cessione in comodato gratuito, da parte del Comune, di alcuni terreni limitrofi la Casa Circondariale, che vede insieme Ente Locale , Provincia ed Amministrazione Penitenziaria Regionale per la realizzazione di progetti volti a creare un laboratorio di floricoltura, finalizzato ad agevolare l’inserimento dei soggetti in esecuzione di pena. L’iniziativa, illustrata nella Sala Convegni della Casa Circondariale di Castrovillari alla presenza del Sindaco, Franco Blaiotta, dell’Assessore Provinciale all’Ambiente, Ferdinando Aiello, del Provveditore Regionale della Calabria del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Paolino Maria Quattrone, del Direttore del Carcere, Fedele Rizzo, che ha diretto le azioni necessarie al compimento dell’intervento, del vice commissario, Maria Molinaro, Comandante di Reparto dell’Istituto Penitenziario di Castrovillari e della psicologa Lio Tullia, che seguirà il progetto all’interno dell’Istituto di Pena, è stata suggellata, con la firma di un Protocollo d’Intesa, tra il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria Regionale e l’Assessorato all’Ambiente della Provincia. Tutti i presenti hanno concordato sulla positività dell’iniziativa e su ciò che ha prodotto in altre esperienze per il recupero del detenuto. Il progetto nasce proprio dall'esigenza di offrire a chi sconta la pena un "percorso detentivo alternativo" com’è avvenuto in quello denominato “Argo” con l’importante, anche qui, apporto del Comune, oltre che dell’ASL , per la cura di alcuni cuccioli randagi che aiuta, facilita e migliora la riabilitazione ed il reinserimento dei reclusi.
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Ottima iniziativa
http://www.gioiatauro.altervista.org
Iniziativa moto interessante.
mi sembra un bel proggetto
SONO PROGETTI CHE TRAGGONO BENEFICI SIA AI DETENUTI SIA AL SOCIALE
certo.Si può sbagliare nella vita, più o meno gravemente, ed è giusto dare una possibilità a chi la merita. In questo caso, si può ridare dignità all'individuo.Per una volta i vari Enti interessati si mettono d'accordo e fanno qualcosa di utile.
SBAGLIARE NELLA VITA E' SICURAMENTE UMANO MA BISOGNA VEDERE ANCHE IL TIPO DI REATO COMMESSO
certo certo!io non mi sento pronta a perdonare tutto e subito, soprattutto i crimini contro la persona.Ma ci sono cose più lievi,(non chiedetemi cosa) che possono meritare il perdono.Insomma secondo me giustizia (quella vera e non la nostra cieca,sorda e muta)e pietà dovrebbero andare di pari passo.No?
ad esempio nella mia zona qualche giorno fa hanno sgominato una banda di individui che sfruttavano gli extracomunitari riducendoli alla schiavitù e alla disperazione.Io ne sono felice ,che questa gente sia dietro le sbarre,benchè non mi senta di essere buonista con gli stranieri che delinquono nel nostro Paese. In medio stat virtus!
IL REATO PIU' GRAVE CHE UNA PERSONA POSSA COMMETTERE E' LA VIOLENZA E L'OMICIDIO
L'OMICIDIO E' AL PRIMO POSTO NESSUNO HA DIRITTO DI PRIVARE LA VITA AD UNA PERSONA