Mauro Fiore, sogno americano |
Sorridente, emozionato ma consapevole del suo merito, Mauro, nella notte più bella della sua vita, nel momento di salire sul palco a ritirare il premio, non ha mancato di urlare al mondo le sue origini esclamando: “Un gran saluto all’Italia. Viva l’Italia. Un grande abbraccio!”.
Nel suo discorso di ringraziamento ai microfoni ha dedicato la statuetta alla famiglia e agli amici, quegli amici lontani migliaia di chilometri, ma che sicuramente avranno esultato insieme a lui, tutti trepidanti davanti al maxischermo montato in Comune, per poter seguire la cerimonia, a Marzi in Calabria, città natale di Mauro. Ed è stato proprio così. Tutta i cittadini hanno festeggiato con lui il successo. La mamma, Romilda Carpino contenta della “bella notizia. Sono piena di gioia. Ci ha anche ringraziato sul palco. Sono scoppiata a piangere. Per me l'Oscar a Mauro ha un sapore particolare perche' all'inizio ero molto scettica sul suo lavoro nel cinema. E invece eccolo qui a vincere l'Oscar e rendere fiera la Calabria e l'Italia intera”, come ha parlato all’Adnkronos, con voce commossa. Anche la sorella tifava per lui, ma segretamente, senza svelare le sue sensazioni, forse per scaramanzia: “Subito dopo la premiazione – ha raccontato Mariuccia - Mauro ci ha telefonato. Era ancora incredulo e molto emozionato. Con lui ci sentiamo spesso ed ogni tanto vado a trovarlo in America, anche se non così spesso come vorrei. Comunque lui viene a Marzi una volta l'anno. Adesso vorremmo essere lì con lui. È stata un'avventura stupenda”.
Ed è stata proprio un'avventura quella do Mauro Fiore. Nato a Marzi nel 1964, all'età di sette anni si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, vivendo per diversi anni a Chicago, affrontando le difficoltà di una famiglia emigrata. Mentre i genitori e la sorella ritornano a vivere in Italia, Fiore, rimane negli States per frequentare il Columbia College di Chicago. Durante gli anni degli studi conosce Janush Kaminsky, con il quale si trasferisce in California in cerca di fortuna.
La sua carriera inizia come elettricista e tecnico luci, partecipando a vari produzioni firmate da Steven Spielberg, come Schindler's List e Amistad.
Nel corso degli anni, Fiore lavora come direttore della fotografia in campo internazionale, prevalentemente per il cinema statunitense, diventando membro dell'American Society of Cinematographers. Ha lavorato sempre dietro le quinte, come operatore di camera e tecnico luci, dagli anni '90 in poi ha iniziato a lavorare assiduamente come direttore della fotografia di film come La vendetta di Carter, Training Day, Smokin' Aces e molti altri.
Il grande successo è arrivato questa notte, la famosa notte degli Oscar a Los Angeles, in cui ha ricevuto l’Oscar per la miglior fotografia per il film “Avatar” di James Cameron, film campione di incassi nella storia del cinema.
Alla premiazione Mauro ha reso omaggio al coraggio dei genitori, emigrati negli Stati Uniti con quattro valigie e un sogno.
Ora l’intera cittadina lo aspetta a giugno, quando rientrerà in Italia per festeggiare il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi genitori. Il sindaco di Marzi, Rodolfo Aiello, vecchio amico d’infanzia, sta già programmando in quel periodo una grande festa in cui gli verrà conferita al cittadinanza onoraria.
Per approfondire:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Oscar-la-gioia-dei-genitori...
http://it.wikipedia.org/wiki/James_Cameron
http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Fiore
http://www.comune.marzi.cs.it/portal/index.php
http://it.wikipedia.org/wiki/Premi_Oscar_2010
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e' un vero onore per la calabria