Carmine Abate, Vivere per addizione |
La sua valigia non è più di cartone. Contiene un diploma di laurea in più e forse qualche sogno in meno. Ma il protagonista di questo libro, come il nonno e come il padre, dalla sua terra deve partire.
Con la consueta affabulazione rapinosa e una lingua capace di incarnare la pluralità dei luoghi, delle culture e delle esperienze, Carmine Abate narra i viaggi ininterrotti del suo "eroe senza medaglie": viaggi di andata e di ritorno, nella memoria e nel presente. La vicenda, traboccante di vita vissuta e di poesia, scorre attraverso racconti intensi che hanno la compattezza di un romanzo. Ispirandosi alla propria biografia ma allargando lo sguardo a una prospettiva universale, Abate racconta l'infanzia in paese, i sapori della cucina arbëreshe, la magia delle antiche rapsodie, gli arrivi in Germania e al Nord Italia.
Questo è il cuore del nuovo libro di Carmine Abate, «Vivere per addizione e altri viaggi» (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, pp. 169, Euro 9) nelle librerie da giovedì 11 marzo.
Ma affronta anche temi come la formazione di un senso civico profondo, europeo, e l'incontro con i nuovi migranti, in una Calabria dove gli asili ormai vuoti diventano Centri di accoglienza. E tra la nostalgia di chi parte e quella di chi resta, la difficile ricerca dell'identità. Infine, la comprensione che emigrare non è solo strappo, ferita, ma è soprattutto ricchezza. Che non è inevitabile sentirsi lacerati tra due o più mondi. Che si può vivere, consapevolmente, per addizione.
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giusto per restare in tema ......l'emigrazione sempre piu' ricorrente questo fenome in Calabria
DA LEGGERE.....
se la situazione continua cosi' in calabria il fenomeno dell' emigarzione crescera' sempre di piu'