Cadduraci calabresi |
Ingredienti:
Un Kg. di farina 00,
due uova,
100 gr. di strutto,
200 gr. di zucchero,
un bicchierino di vermouth
cinque grammi di ammoniaca per dolci,
un pizzico di sale,
uova sode a volontà.
Preparazione:
Disponete la farina a «fontana» sulla spianatoia ed incorporatevi l'ammoniaca, il sale, lo strutto, lo zucchero il vermouth e le due uova. Impastate a lungo in modo da ottenere una pasta ben amalgamata e, quindi, ricavatene delle ciambelle piuttosto grandi, «trecce», panierini, figure ad S, «bambole» (pupe) etc., sulle quali porrete le uova sode, non sbucciate, facendo pressione con le dita in maniera da inserirle profondamente nella pasta morbida.
Fermate le uova ai cudduraci con sottili cordicelle di pasta disposte a croce ovvero, per i panierini e le pupe, con toppe di pasta allargata col mattarello.
Spennellate con bianco d'uovo, mettete in forno a 180°e fate cuocere per circa mezzora.
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Buoneeeee da provare!
Complimenti per la ricetta.! Quando avevo la fidanzata, ma non avevo il cellulare per amoreggiare a distanza (ora ho il cellulare, ma non ho la fidanzata), a Pasqua, nel mio ambiente, era consuetudine che la fidanzata (zzita) preparasse per il fidanzato (zzitu), un “cuddhuraci” a forma di cuore, con cento uova, più uno soffiato (scjusscjatu), cioè vuoto.! Il fidanzato ricambiava l’omaggio con l’uovo pasquale con la sorpresa possibilmente personalizzata.!
Scrivo “cuddhuraci” e con “cudduraci”, in quanto la “ddh” è geminata cacuminale (retroflessa, palatale), distinta dalla geminata dentale (dd).! Il termine dialettale “caddhu” (callo) è distinto dal termine “caddu” (caldo).!
questo dolce da me si chiama cuzzupa
sopra vengono cosparse con una glassa composta da albume e zucchero sbattuto e farcite con palline colorante gocce di cioccolato e altri decori simili
@ mary76mt.! Anche quest’anno a Pasqua ho ricevuto in dono il “più classico” cuddhuraci.! Quello confezionato per i bambini.: “U panareddhu” (il panierino), dotato di manico per poterlo afferrare e portarlo in giro in attesa di poterlo peluccare.! Con un uovo, appena visibile, in gran parte coperto dalla sfoglia, senza alcuna decorazione superficiale.! Ciao, ciao.!
cuddhuraci .... mai sentito dove usano chiamare cosi?
...
@ mary76mt.! Il termine “cuddhuraci” è reggino (“rriggitanu”, di Reggio Calabria), ma può darsi che lo stesso dolce sia così chiamato anche in altre parti della Calabria.! Gerhard Rohlfs, nel suo Nuovo Dizionario della Calabria (1977) - ripreso dal Vocabolario dialettale Calabro-Reggino-Italiano (1909) di Giovanni Malara - il termine lo scrive con la “dd” con “punto diacritico inferiore”, per indicare che il suono è cacuminale e non dentale.! Similmente ad altri scrittori dialettali, io lo scrivo con “ddh”, facilmente riproducibile con la tastiera del computer.! Ciao, ciao.!
GRAZIE BRYH PER LA SPIEGAZIONE
orco cane,volevo postarla io questa ricetta!
da me si chiamano NGUTI, con un termine derivante dal greco AUGOTE che vuol dire uovo.Infatti al centro di ogni dolce si pone un uovo crudo che poi logicamente diventa sodo con la cottura. Sono molto contenta che il mio dialetto sia basato sul greco,molto orgogliosa...che ne dici,bry?