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A Sant’Onofrio viene ‘affruntata’ la ‘ndrangheta

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immagine di albertopveiga

La tradizionale processione pasquale che ogni anno caratterizza i paesi calabresi è un momento di festa e di preghiera insieme molto amata dai calabresi; quest’anno, invece, a Sant’Onofrio, comune in provincia di Vibo Valentia, non si è fatto niente.

La decisione è stata presa da don Franco Fragalà, parroco della cittadina.
Queste manifestazioni religiose tra le vie della città sono da sempre utilizzate da affiliati dei clan della ‘ndrangheta per mostrarsi in piazza, mentre passeggiano, portano in spalla statue raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni in una corsa che simboleggia l'incontro dopo la resurrezione di Cristo. Tutta questa visibilità non fa altro che accrescere il loro potere davanti agli occhi della gente: non a caso gli affiliati sono soliti portare la statua di San Giovanni, che rappresenta la forza.
Quest’anno pare che il priore abbia cercato di osteggiare queste infiltrazioni alla processione e in risposta ci sono stati atti intimidatori da parte di clan; ignoti hanno sparato due colpi di pistola contro il cancello esterno dell’abitazione di Virdò).
Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a coordinare le indagini sull'attentato intimidatorio compiuto alla vigilia di Pasqua ai danni del priore della confraternita del Santissimo Rosario di Sant'Onofrio (Vibo Valentia), Michele Virdò, che ha portato alla sospensione dell'Affruntata (Il Messaggero).

Le parole di Giuseppe Scopelliti, nuovo presidente della regione, sono state di elogio all’encomiabile coraggio del parroco della città: ''Il suo coraggio ci riporta al Vangelo dell'apostolo Matteo - ha detto Scopelliti - che racconta la cacciata dei 'mercanti' dal Tempio di Gerusalemme. Il suo e' un messaggio inequivocabile che, sono certo, gli abitanti di questa laboriosa, bella e sfortunata terra sapranno decodificare in termini di partecipazione ad una sorta di 'crociata' tesa a bonificare quei segmenti di societa' che frenano il nostro sviluppo socio, economico e culturale. La sua lotta alla cultura mafiosa, peraltro pervasiva in questa nostra terra, ci aiuta a comprendere meglio l'insegnamento della Chiesa che da un lato condanna le deviazioni sociali e dall'altro mira al recupero dell'uomo'' (Adnkronos).

Il gesto deve andare aldilà dell’occasionalità per presentarsi coerentemente ogni volta che si ha a che fare con il potere antistatale. Un grido di ribellione che deve continuare anche dopo l’interesse mediatico del momento.
Giuseppe Scopelliti si offre come punto di riferimento in questa lotta. Tutti siamo speranzosi che queste parole di solidarietà si sappiano trasformare in atti concreti.

ritratto di dannyrice
Ottima iniiziativa


Davvero lodevole!


 


 


http://www.gioiatauro.altervista.org

ritratto di GinoC
Calabria Nuova!


La Calabria e i Calabresi devono cambiare ed in fretta, se vogliono vivere una vita NORMALE!Complimenti al prete e al vescovo,speriamo se ne aggiungono tanti altri.

ritratto di dannyrice
R: A Sant’Onofrio viene ‘affruntata’ la ‘ndrangheta


http://www.gioiatauro.altervista.org

ritratto di Bryh
La Calabria non ha bisogno di Eroi.!


Ha fatto male don Franco Fragalà (ovviamente con il consenso del priore Michele Virdò) a sospendere la processione dell’Affruntata.! La processione avrebbe dovuto aver luogo, mentre quella parte di cittadini di Sant’Onofrio che dalla “ndhranghjita” vogliono stare alla larga, o la vogliono veramente combattere, durante la processione dovrebbero starsene a casa, dopo avere onorato l’Affruntata in chiesa.! E’ lì che si potrebbero contare, individuando pure i partecipanti, coloro che “pregano Dio perché guidi la loro mano nei misfatti che compiono”.! Quando nel mio stretto ambiente c’è un funerale “in odor di malavita”, io non vi partecipo e gli interessati se ne accorgono, definendomi magari “contrasto onesto”, ma non di più.!

per alcune persone non e'


per alcune persone
non e' facile cambiare vita specie se l'ambiente familiare e' quello che e'

ritratto di nazzone
A Sant’Onofrio viene ‘affruntata’ la ‘ndrangheta


hai perfettamente ragione..purtroppo è la verità e ne coscono di persone così...

R: A Sant’Onofrio viene ‘affruntata’ la ‘ndrangheta


cosa vuol dire che ti definiscono "contrasto onesto"? secondo me, hanno fatto bene a fermare tutto; non sarà così x sempre,spero.Prima o poi fermeranno quella prepotenza e i cittadini potranno tornare a godere la processione

ritratto di Bryh
Linguaggio ndhranghitista.!


Grazie giusapone per avermi letto.! Non conosco il linguaggio della “ndhranghjta”, pur vivendo e convivendo, da tre quarti di secolo, nel cuore di questa organizzazione criminosa, e non sono interessato al suo linguaggio, nemmeno per cultura personale, anche per evitare di trasferire qualche espressione nella parlata corrente con i miei concittadini.! I “ndhranghitisti” sanno di essere dalla parte “sbagliata” della civiltà, per cui non tollerano un diverso comportamento, che li mette a disagio di fronte alla correttezza umana.! Ritengo che “contrasto onesto” (dial.: cunthrastu anestu) significhi “cornuto e contento”, nel senso di “oppositore del loro operato, ma riservato e silenzioso” (cioè “persona che si fa gli affari propri”).! Ciao, ciao.!

R: A Sant’Onofrio viene ‘affruntata’ la ‘ndrangheta


ah,ok,avevo intuito il senso della frase ma sai com'è..beh io ho rinunciato discretamente a delle cose cui tenevo molto proprio perchè vi prendeva parte gente che non mi piace nemmeno vedere per strada..come si dice da me "non ti vogghiu vidiri mancu arretu a  prucissioni!!"

ritratto di Bryh
Saggezza popolare.!


Grazie ancora giusapone per aver commentato il mio inciso.! Non conoscevo il detto popolare “Non ti vogghiu vidiri mancu arretu a prucissioni.!” (Non ti voglio vedere nemmeno dietro la processione.!), che nella fattispecie calza a pennello, dettato da esperienza secolare, per cui due persone, in stato di inimicizia, se tendono a riconcilare, scelgono proprio una processione in stato ascetico, o un funerale, o la chiesa, o l’ospedale, o il cimitero.! Ma se alla riconciliazione, uno dei due non ci tiene, è proprio questo a stare alla larga da tali circostanze e luoghi.! Per chi è costretto ad operare in ambiente dove la “delinquenza organizzata” è infiltrata, stabilmente (commercio), o per attività (appalti), spesso non ha la possibilità pratica di tenersi alla larga, per cui il “compromesso” è d’obbligo, costi quel che che costi.! Ciao, ciao.!

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