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Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio

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immagine di enpasedecentrale_terremoto abruzzo.jpg

Pochi giorni fa, il 29 marzo, il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ha scritto una lettera ai Sindaci dei comuni delle zone più sismiche d'Italia, ai Presidenti delle Regioni e delle Province corrispondenti, all'ANCI, all'UPI e all'UNCEM in cui spiega quant'è stato grande lo sforzo delle istituzioni per fronteggiare l'emergenza Abruzzese, sottolineando che è stato dimostrato che "l'Italia intera sa esprimere efficienza, concretezza d'aiuto e solidarietà al momento di una tragedia".

"L'anniversario del sisma in Abruzzo - prosegue Bertolaso - può aiutarci a ricordare che sono molti, purtroppo, i Comuni Italiani nei quali la popolazione convive con un rischio sismico elevato, che in qualsiasi momento potrebbe dar luogo a un evento drammatico. In questo spirito mi pare possibile proporre nuove iniziative relative alla revisione della classificazione sismica nazionale, nella revisione della normativa per le costruzioni in zona sismica, nell'adozione di provvedimenti per la verifica della vulnerabilità degli edifici pubblici di importanza strategica e nella promozione ed adozione di piani di intervento per la messa in sicurezza delle strutture più a rischio"(Strill.it).

Bertolaso, allora, richiamando anche i 'Criteri di massima per la pianificazione comunale di emergenza - Rischio Sismico', rivolge ai Comuni ad alto rischio l'invito di dedicare la giornata odierna alla verifica della situazione per quanto concerne le misure adottate nel territorio comunale in materia di prevenzione antisismica, e lo fa proponendo di convocare un Consiglio Comunale aperto, affrontando in quella sede la verifica sulla redazione e sull'aggiornamento del Piano di emergenza comunale, sulla messa in atto delle azioni che garantiscono efficacia e operatività al Piano e, in particolare, migliorare l'informazione alla popolazone per quanto riguarda i comportamenti da tenere in caso di emergenza.

Tra i Comuni calabresi che hanno ricevuto questa lettera, ci sono Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza e Crotone oltre alla quasi totalità dei Comuni di Calabria e Sicilia, come quelli di molte altre Regioni Italiane.

Perché il dramma di L' Aquila non si ripeta è necessario intervenire in modo preventivo con sicurezza sulle infrastrutture e sulla situazione idrogeologica, senza aspettare fatalmente che un altro terremoto devasti città, palazzi e speranze.

ritratto di dannyrice
Lo tengo sempre presente il


Lo tengo sempre presente il dramma dell'Aquila...


 


http://www.gioiatauro.altervista.org

ritratto di Bryh
Terremoti, inondazioni e frane.!


L’Italia è un colabrodo.! E’ un miracolo che ancora regge.! Forse perché gli Italiani sono un popolo di risparmiatori e dotato di alto spirito di solidarietà, sacrifico, abnegazione.! Quello che non va è la speculazione edilizia, le costruzioni selvagge, l’abusivismo, la pigrizia e l’ignoranza dei governanti a qualunque livello (da quello centrale che programma opere faraoniche, a quello infimo locale che lascia correre, per impotenza o per compiacenza), la malavita organizzata.! Se ogni Cittadino si attenesse alle Regole (che ci sono e pure in abbondanza), forse si potrebbero evitare tanti crolli e piangere tante vittime.!

R: Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio


un anno passato ....che sicuramente non cancellare mai dalla mente i momento brutti di chi ha vissuto in prima persona quei momenti

R: Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio


ancora c'e'e tanto lavoro da fare per poter cercare di portare tutto come prima  tranne ovvaimente le vite delle vittime del catastrofico terremoto

Re: Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio


stavolta,bry,concordo in pieno con quanto hai detto.Io faccio parte della protez civile, e proprio in questo periodo sto seguendo il corso di formazione. I comuni sono obbligati dallo stato a preparare un piano di pronto intervento in caso di emergenza, ma purtroppo come hai detto tu spesso tralasciano perchè non sanno nemmeno da che parte iniziare.Lasciamo stare poi l'abusivismo edilizio!e poi,come dici tu,piangiamo

ritratto di Bryh
Meglio prevenire che piangere.!


@ giusapone.! Grazie per esserti soffermata anche sul mio commento condividendone il pensiero.! Complimenti a te per il tuo impegno nella Protezione Civile, un organo estremamente indispensabile per le responsabilità che copre, in un Paese come in nostro, dove i cataclismi (naturali e/o provocati dall’uomo) sono all’ordine del giorno.! Anch’io, nella mia vita lavorativa, tra l’altro, mi sono interessato di “prevenzione infortuni sul lavoro”, ma soprattutto di “sicurezza circolazione treni”, in quelle che furono le “gloriose” Ferrovie dello Stato.! Ciao, ciao.!

Re: Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio


al mio paese,i probl più gravi sono le frane d'inverno, e gli incendi d'estate.L'anno scorso abbiamo rischiato di grosso,avevamo il fuoco davanti all'uscio di casa.Mi piacerebbe organizzare un comitato di pronto intervento o quanto meno x di informazione e prevenzione,ma se si interviene in forma privata e senza essere stati autorizzati dal sindaco si rischia tanto a livello civile e penale.Speriamo bene quest'anno!

R: Un anno dopo L'Aquila: comuni calabresi a rischio


grazie.se tutti la pensassero come noi...

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