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Lotta alla ‘Ndrangheta, Nicola Gratteri eroe calabrese

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Nicola_Gratteri

L'intervista delle "Iene" in onda su Italia1 al procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.

Come agisce la 'ndrangheta, com'è ramificata e come si diventa affiliati alla più pericolosa e attiva organizzazione criminale attuale. Gratteri, da anni sotto scorta, ha rilasciato alla trasmissione d'inchiesta di Italia1 un'intervista nella quale spiega come funziona e in che modo opera la più grande organizzazione illecita calabrese ramificata in tutto il mondo. Una vera e propria holding.

Video

R: Lotta alla ‘Ndrangheta, Nicola Gratteri eroe calabrese


non ho voglia di vedere il video, ma già ne immagino il contenuto e al magistrato va tutta la mia stima e il mio sostegno.Di persone come lui ce n'è poche in giro

bisogna avere CORAGGIO.e non



bisogna avere CORAGGIO.e non e' cosa di tutti

ritratto di crystalch
agreed


I agree with all of you.

ritratto di Bryh
Una scomoda coraggiosa Toga Rossa.!


L’intervista di “Iene” a Nicola Gratteri (ultimamente è stato pure da Fabio Fazio in “Chetempochefa”), anche per l’uomo della strada, costituisce un vero e proprio “Trattato di Economia politica” dal quale si può partire se si vuole iniziare a fare un discorso costruttivo per la lotta alla criminalità organizzata, nel ramo “ndhranghjta”.! E’ da tenere in debita evidenza l’affermazione del Magistrato quando dice che l’organizzazione criminosa, che ha ormai ramificazioni in tutto il Pianeta, è allo stato attuale “indistruttibile”, per il fatto che, in questo momento storico della vita politica Italiana e Calabrese, la stessa ha degli agganci stabili nelle istituzioni a tutti i livelli.! Un Magistrato che subisce 35 attentati ed altrettante minacce di morte, non può dirsi più un semplice Eroe, ma un vero Martire della legalità, e non c’è protezione che tenga se lo si vuole eliminare dalla scena giudiziaria e civile.!

R: Lotta alla ‘Ndrangheta, Nicola Gratteri eroe calabrese


finalmente qualcuno concorda con me nell'affermare che è proprio lo Stato,o almeno la parte marcia di esso,a dare potere alle varie organizzazioni criminali, proprio xchè molti servitori dello stato sono servitori dei loro conti in banca e basta.Speriamo che G. non si esponga troppo

ritratto di Bryh
Mafiosità dello Stato.?


@ giusapone.! Mi consta, per esperienza pluridecennale, sebbene antica nel tempo, che lo Stato Italiano non è mafioso.! Fiscale quanto si voglia, sì, ma mafioso no.! Fatti i dovuti distinguo, emerge che i dipendenti degli Organi Pubblici, a qualsiasi livello e di qualsiasi settore, non hanno interesse ad essere mafiosi, cioè arrivare fino al crimine per raggiungere l’obiettivo di arricchirsi.! Sono generalmente tutte persone con le “mani pulite”, fino a quando non esiste un rapporto d’appalto con un mafioso.! In tal caso il mafioso, per accaparrarsi la prestazione (lavoro, fornitura, servizio), fa di tutto per raggiungere lo scopo, corrompendo chiunque, facendo lievitare gli importi, parte dai quali finiscono di traverso nelle tasche dell’impiegato.! Spesso mollichine, da dividere tra più persone coinvolte nell’affare.! E’ questo il tipo di “corruzione” più diffuso.! La “concussione” si ha rovesciando le parti.: “Se vuoi l’appalto, mi devi pagare.!” – E’ della mafiosità politica che bisogna avere paura e contrastarla, per quanto possibile, al momento di andare alle urne.! Ciao, ciao.!

ritratto di dannyrice
R: Lotta alla ‘Ndrangheta, Nicola Gratteri eroe calabrese


http://www.gioiatauro.altervista.org

cara GIUSY  IO SONO DEL



cara GIUSY  IO SONO DEL PARERE CHE LA PRIMA MAFIA E' LO STATO

R: Lotta alla ‘Ndrangheta, Nicola Gratteri eroe calabrese


bry,perdonami,ma io trovo davvero difficle capire cosa tu voglia dire,in quest tuo ultimo post sei particolarmente contraddittorio;infatti prima dici che i dipendenti non hanno interesse ad arricchirsi,per poi affermare che al momento giusto (guarda un pò) si fanno corrompere x quelle che x loro saranno pure "mollichine" (e io non credo proprio),ma x noi sono somme ingenti.E poi,lo stato non è mafioso ma esiste una mafiosità politica?io non capisco come la pensi

ritratto di Bryh
Stato e criminalità organizzata.!



@ giusapone.! Per potersi capire è necessario mettersi d’accordo, “grosso modo”, sui concetti.! Il “malavitoso organizzato” (mafioso, camorrista, ndhranghitista), per raggiungere il proprio obiettivo, è disposto anche ad uccidere.! Gli Statali (in pianta stabile) sono l’insieme delle persone preposte alla “gestione” del patrimonio pubblico, guadagnandosi la pagnotta e la pensione, anche d’oro quanto si voglia.! I Politici (pur essi statali) sono l’insieme delle persone che cambiano ad ogni consultazione elettorale.! Fatte le dovute eccezioni, gli statali (e parastatali e assimilati) non sono criminali, mentre i politici possono esserlo, come mandanti, per interposto killer (manovalanza del crimine).! Spesso, per la “gestione” della cosa pubblica, lo Stato si deve avvalere della prestazione del “privato” (costruzione, manutenzione, fornitura, servizio).! E’ nel “rapporto di appalto” che, in un modo o nell’altro, si intromette l’organizzazione criminale, imponendo le “proprie regole” che certamente contrastano con quelle del vivere civile (turbativa d’asta, subappalto, lavoro in nero, lavori a non perfetta regola d’arte, materiali scadenti, lievitazione prezzi, etc!).! Il tutto, spesso, con la connivenza (o per imposizione, o per incapacità) proprio di quegli apparati statali preposti al controllo della prestazione, che si accontentano delle “mollichine”, rispetto l’importo dell’appalto.! Un marchingegno ben articolato che qualche volta, però, si inceppa e viene fuori sotto forma di scandalo pubblico (Maddalena, L’Aquila, Sanità Bari, etc!).!


Se vuoi capire come la penso, vai a questo mio sito, rilevandolo col copia-incolla.:


http://www.webalice.it/bruno.yhordano


Ciao, ciao.!

http://www.wikio.it