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Ida De Vincenzo: calabrese di nascita, argentina d'adozione

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immagine di Ida De Vincenzo


La storia di Ida De Vincenzo somiglia a molti casi simili: connazionale in cerca di fortuna
in terra straniera. Il suo blog è molto ricco e variegato, pieno di colori, espressione della sua passione per la pittura. I vari riconoscimenti ne fanno un artista conosciuta e amata grazie a partecipazioni a concorsi ed esposizioni. Anche in Italia Ida ha riscosso un discreto successo comparendo su Tropea news, Arte Calabria e L'Albidonese, rivista calabrese.


Ci racconta:
"Sono una donna la cui storia si assomiglia a quella di tante donne immigranti calabresi. Nata a Cropalati, in Calabria, Italia, in un paesino di montagna, proprio da favola, e da dove si possono osservare bellissimi paesaggi. Sono nata nel dopoguerra ed essendo mio padre reduce di guerra ne soffrivamo le conseguenze, il che ci ha costretto ad emigrare quando io avevo due anni. Sebbene gli anni passassero, dai miei genitori gli argomenti di conversazione erano sempre gli stessi: la terra lontana, la nostalgia, la famiglia e tutto ciò che riguardava la famiglia calabrese.


Questi sono i motivi per cui la cultura e la lingua italiana hanno acquistato fondamentale importanza nella mia vita. Sono sempre stata in contatto diretto con le mie radici. Dopo 50 anni ci sono ritornata, ho potuto conoscere e ricevere l´affetto della mia famiglia lontana. Sono rimasta commossa dallo splendore dei paesaggi di un mondo che adesso sento veramente mio. È la mia seconda casa, come mi piace chiamarla. Finalmente sono riuscita ad allacciare nel mio cuore l´Italia e l´Argentina.


Alcuni anni fa, un episodio fortuito mi ha avvicinato alla pittura. Da quel momento essa e la mia anima si sono fuse in una forza che sorge dal profondo di me e si plasma in colori e sentimenti".


Ringraziamo Ida per la sua disponibilità e per averci scritto. Le auguriamo ancora successi nella sua carriera.

ritratto di Bryh
Nostalgia della terra natia.!


Gentile Ida.!

Riabbracciare la terra natia è possibile soltanto se si ha un’autosufficienza economica tale da garantirti, nella terra degli avi, almeno la sopravvivenza, senza ricorrere a terze persone.! Non so, in questi ultimi tempi, come vanno le cose in Argentina, ma nel recente passato, l’Argentina era considerata il fondo della tina, a causa di speculazioni finanziarie provocate dai soliti arraffatori che non si fanno scrupolo di disastrare interi Continenti.! Oggi l’Italia sta correndo lo stesso rischio e non saranno i provvedimenti in corso a toglierla dai guai.! Direttamente o indirettamente, come Calabresi, il dramma dell’emigrazione l’abbiamo subito tutti e, purtroppo, lo subiamo ancora.! In bocca al lupo per i tuoi impegni d’Arte.! Ciao, ciao.!

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