Catanzaro festeggia la Repubblica |
Così come per tutta l'Italia, in tutti i capoluoghi, provincie e comuni, anche in Calabria è stata festeggiata la Repubblica ieri 2 giugno, festa nazionale.
«Lavorare tutti insieme per far crescere il sentimento dell'unità della Repubblica, forte, democratica e libera». Le parole del prefetto Giuseppina Di Rosa. La festa a Catanzaro è stata commovente.
Gli appuntamenti sono iniziati alle 9.30 del mattino, con il tradizionale alzabandiera e la resa degli onori ai Caduti. Successivamente la Fanfara ha proseguito lungo Corso Mazzini fino al Palazzo del Governo. Il prefetto ha letto il messaggio di Giorgio Napolitano alla nazione, sottolineando l'importannza dell'impegno comune per migliorare la Repubblica.
Sono state in seguito consegnate le tradizionale onorificenze "al merito della Repubblica".
Consegnate anche le medaglie d'onore ai cittadini italiani, deportati o internati nei lager nazisti.
La memoria quindi ha fatto da padrona di questa giornata. Per non dimenticare il passato, ma guardare sempre avanti; perchè come recitava un libro di Carlo Levi, il "futuro ha un cuore antico"
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SPETTACOLARI DA ME E' QUALCHE ANNO NON LI FANNO PIU' E' UN VERO PECCATO
mai dimenticare ciò che i nostri noni hanno sofferto perchè l'Italia fosse libera dall'invasore e potesse essere una ed indivisibile.Ma ahimè!!!in Italia abbiamo la memoria corta..pensate,i francesi celebrano la presa della Bastiglia avvenuta nel 1789..e noi,ad appena 60 anni dalla liberazione,abbiamo dei pinco pallino che ci parlano di secessione, di superamento di esami dialettali come requisito per lavorare, e ministri che non si presentano alle celebrazioni...io mi vergogno di quest'Italia. Dategli la tv commerciale,i pettegolezzi di Signorini,il calciomercato e anche se lo Stato licenzia in massa la gente e esplicitamente si accorda con la mafia...tutto va bene comunquue!
questo è l'italiano medio di oggi purtroppo. Celebrare la repubblica in queste condizioni non ha senso e non ha nessun valore.Io personalmente rendo onore e ringraziamenti a chi,come mio nonno,per non morire di sete "beveva nelle picole buche lasciate dall'impronta del cavallo", e tanti altri nella grande guerra hanno perso la vita. Ma non rendo alcun onore alla Repubblica Italiana del 2010. Saranno giudizi duri,ma finchè accettiamo lo stato delle cose,ebbene,niente cambierà.
@ giusapone.! Ottime le tue asserzioni.! Non bisogna abbassare la guardia, affinché la “Repubblica democratica fondata sul Lavoro” (Art.1 Cost.) non diventi una “monarchia oligarchica fondata sul malaffare”.! Non siamo ancora arrivati, ma, con questo geoverno di estrema destra, siamo a un passo dalla meta.! Io l’ho vista nascere, la Repubblica Italiana, sulle ceneri della degenere monarchia-fascista, e mi sono sempre impegnato per rinvigorirla, ma devo dire che oggi, generalmente, le nuove generazioni si stanno prodigando per distruggerla, senza sapere nemmeno che tipo di Sistema Sociale proporre.! Quando il carroccio propugna la secessione, non ha nemmeno l’idea di che cosa parla e non è strano che ci sia tanta gente che lo stia ad ascoltare.! Ciao, ciao.!
ritornerò sull'argomento con più calma..per ora non possso,non ho il tempo..ciao a presto
torna presto .............