La Calabria ancora a New York |
Maurizio Fiorino, nato a Crotone, coltiva la passione della fotografia fin da piccolo e resta il suo linguaggio preferito per comunicare al mondo.
Dal 29 giugno al 29 luglio sarà di scena a New York; dopo essersi formato a Bologna e New York nella “School of the International Center of Photography”, ritorna nella Grande Mela per esporre le sue opere al "Chair and the Maiden Gallery”, che ospita le opere di alcuni tra i più importanti fotografi al mondo. Non è la prima esposizione a New York dal momento che ebbe la possibilità di presentare 4 sue fotografie nella famosa “Leslie Lohman Galllery”.
Fiorino, 25 anni vanta un repertorio di tutto rispetto, è uno degli otto fotografi autori del progetto “La Memoria del futuro”.
Legato alla Calabria e a Crotone, sua terra natale, le sue opere ritraggono soprattutto persone e volti. L’obiettivo di ogni sua foto è raccontare le storie attraverso facce, ambientazioni e dialoghi. L’approccio narrativo è al centro della sua arte.
Un altro orgoglio per la Calabria.
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mi piacerebbe vedere qualche sua foto.Certo che è un altro orgoglio per la Calabria,vorrei che questo fatto fosse risaputo in più ambienti!Quando ci sono cose belle in Calabria,cose meritevoli,bisogna gridarlo ai quattro venti,non trovate anche voi?
Cmq, a me, molto fatalisticamente,viene da pensare con una certa amarezza a quando c'è stata la mostra a Milno,quella sui riti pasquali,ci sono andata con tanta buona volontà ed entusiasmo,per ritrovarmi davanti ad una porta sbarrata.Uffa,organizzatori,non ve lo perdonerò MAII!!!
rimanendo nel tema"raccontare con foto di volti",mi torna in mente un libro studiato all'università,un testo di antropologia culturale che parlava anche dei riti arberesh (albanesi) nell'alta Calabria. Erano i riti della morte;detto così può sembrare macabro,ma non lo era assolutamente,perchè si elaborava l'idea della morte celebrando la vita,accostando la perdita,l'andare via col grano,col pane,col cibo che simboleggia la continuità della vita.C'erano molte fotografia di anziani dai volti espressivi e arcaici.Mi è rimasto tutto così impresso nella mente che credo la mia passione per la cultura popolare sia nata proprio da quel libro.Nel mio gruppo su facebook sto raccogliendo dai mebri partecipanti ricette,tradizioni,superstizioni,e ce n'è di materiale ccurioso...