Calabria news: La memoria di Paolo Borsellino rivive a Cosenza |
Paolo Borsellino morì ucciso il 19 luglio 1992 all’età di 52 anni a Palermo in via D’Amelio insieme alla sua scorta. Considerato, insieme al suo amico Giovanni Falcone, eroe nazionale e simbolo della lotta alla mafia, Paolo Borsellino verrà ricordato domani, venerdì 9 luglio a Cosenza in Piazza XI settembre, in una manifestazione promossa dalle “Agende Rosse”, organizzazione fondata dal fratello Salvatore Borsellino.
L’organizzazione “Agende Rosse” prende il nome dalla famosa agendina in cui il magistrato annotava tutto ciò che accadeva ma che dopo la strage non è stata mai più ritrovata.
Un momento di riflessione e di unione per continuare a combattere la criminalità organizzata come la mafia e la ‘ndrangheta. La memoria di uomini così coraggiosi deve vivere sempre come fervido esempio per persone che non si vogliono sottomettere alle ingiustizie e vogliono gridare libertà.
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ecco un bellissimo argomento da trattare.Ci parteciperei con tutto il cuopre,a questa manifestazione.Ricordo quel giorno....quando sentii alla tv della strage...ricordo come fosse oggi.Fino ad allora non avevo ancora coscienza della mafia e della lotta condotta dai giudici.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.! Più che due Eroi del nostro tempo, sono da considerarsi Martiri autentici di portata planetaria.! Hanno pagato con la Vita per aver difeso, non la Libertà (troppo poco), ma la Giustizia.! Quella Giustizia calpestata non soltanto dalla “delinquenza organizzata” (mafia, camorra, ndhranghjta), ma sciaguratamente anche dal potere politico.! Ne fa testo il tentativo di approvare il ddl sulle “intercettazioni e bavaglio alla informazione”, quella Informazione che proprio oggi, per protesta, si astiene dal mandare in onda i propri servizi.! Non siamo alla fine, ma siamo a buon punto.!
eppure il premier annuncia all'urbi e all'orbo (si dice così,vero?mi pare...) che questo decreto nulla toglierà alle indagini sui crimini mafiosi.Su questa vicenda, la penso come per la questione dei nostri nonni che hanno combattuto, e perso la pace,se non la vita, perchè noi avessimo la libertà: se fossero ancora vivi (ma da lassù,si dice che si sia comunque bene informati delle cose del mondo terreno...) e vedessero coi loro occhi cosa ne è stato di quel sacrificio,io MI VERGOGNEREI anche se non ne ho colpa!Mi sembra di dovere così tanto a questa gente...è brutto dirlo, ma se fosse x i politicanti di oggi,i combattenti, i partigiani, e i vari Paolo e Giovanni sono morti invano.Forse, per il popolo più umile,a qualcosa è servito.Ma per chi ha preso in mano il potere,i soldi,sicuramente questia gente appare come don chisciotte apparve ai suoi concittadini...una curiosa macchietta,un valoroso combattente di mulini a vento... o no??
@ giusapone.! A coloro che non vogliono sentire e non vogliono vedere le fanfaronate che dice e le malefatte che combina.! Ogni ulteriore commento sul comportamento del cosiddetto “premier” è superfluo.! Quando si toglie dai piedi è sempre tardi.! E’ solo lui la sola “anomalia italiana”.! Ogni secondo in più che sta in quel posto è una picconata che subisce l’Italia, tale da far crollare una intera Città.! Ne fa testo l’Aquila che, nel giro poco tempo, ha avuto il coraggio di rovesciare tutto il modo di pensare italiano, che spesso osanna le persone sbagliate.! Esattamente come è avvenuto nel 1943, ma siamo rimasti in pochi a ricordare come allora sia potuto avvenire.! Ciao, ciao.!
il loro ricordo rimmara' sempre vivo non si possono dimenticare persone cosi'
@ mary76mt.! E’ facile che anche i Grandi Martiri piombino nel dimenticatoio per sempre.! Le persone che non hanno vissuto il momento storico che li identifica, generalmente, non si interessano degli eventi passati e piano piano anche i Grandi Martiri scompaiono dai libri di Storia.! Io personalmente ne ricordo solo alcuni (Gramsci, Matteotti, Pio La Torre, Della Chiesa, … Falcone, Borsellino), ma non sono certamente tutti.! Ciao, ciao.!
ha ragione Bry.Facile adirsi...la memoria è utile se porta la gente a cambiare le sue idee,se dà frutto.Altrimenti diventa retorica vuota ed ipocrita.Quante corone posate al milite bignoto dai vertici dello stato...e subito dopo proposte di secessione e altre vergogne
tutte italiane...
@ giusapone.! Dal 1946, per una trentina d’anni, era in voga una locuzione che più del 90% degli Italiani si onorava di pronunciare, in ogni evenienza ed ad ogni livello di cultura.: L’Arco Costituzionale.! Cioè i Partiti Politici del dopoguerra che hanno sottoscritto la Costituzione Italiana.! Oggi, quella percentuale s’è ridotta a meno del 30% e sono convinto che larga parte di quell’altro 70% non ha idea di cosa sia la Costituzione e a quali pericoli va incontro il Popolo Italiano se si comincia a sgretolarla, articolo dietro articolo, a colpi di maggioranza parlamentare che potrebbe avere ripercussioni dirette anche sulla maggioranza popolare, con effetto referendario disastroso.! Ciao, ciao.!
SARA' BRYH MA NON SO PERCHE' BORSELLINO E FALCONE IO NON LI DEMENTICO MAI ...
@ mary76mt.! Quando un evento traumatico si vive in prima persona, o perché ci tocca da vicino, o perché avviene nel tempo della nostra giovinezza, o perché esiste un nostro legame ideologico con i protagonisti, l’evento stesso si fissa nel nostro cervello e ci segue tutta la vita.!
Gli eccidi Falcone-Borsellino (del fatidico 1992) sono paragonabili agli eccidi Gramsci-Matteotti (del fatidico ventennio), in quanto hanno costituito una “svolta sciagurata” per l’Italia, della quale si conosce come è andata a finire la prima, ma ancora non sappiamo dove ci porterà la seconda.!
E’ celebre la frase pronunciata da Gramsci.: “Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi comunisti spetterà salvarla.!” – Oggi, sarebbe di attualità, come in nessun altro periodo della Storia d’Italia.!
Ciao, ciao.!