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Reggio: corso ''Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie''

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Il Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari, l'Associazione LIBERA e la sezione reggina dell’Associazione Nazionale Magistrati ancora insieme per una nuova iniziativa formativa che prenderà il via nei prossimi giorni sui temi del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

Il percorso affronterà tematiche di grande attualità e rilevanza e promuoverà, fra i partecipanti, nuova consapevolezza circa le possibilità di sviluppo economico, sociale e culturale legato al riutilizzo dei beni confiscati.Destinatari del percorso saranno innanzitutto i volontari delle associazioni di volontariato del territorio provinciale, ma saranno ammessi alla frequenza anche operatori di altre organizzazioni di Terzo Settore eventualmente interessati. Per facilitare la partecipazione il corso verrà realizzato in due edizioni che si svolgeranno pressoché parallelamente nella città di Reggio Calabria e nei comuni di Polistena e Gioiosa Jonica. Ciascuna edizione si articolerà in tre incontri, nel corso dei quali si approfondiranno opportunità, vincoli e problematiche legate alla richiesta, assegnazione e gestione di un bene confiscato.

Il primo appuntamento è per venerdì 18 febbraio (Reggio Calabria ore 15,00) e per sabato 19 febbraio (Gioiosa Jonica ore 9.00) ed apriranno il ciclo di incontri il dott. Vincenzo Giglio, Presidente Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria che tratterà il tema “Criminalità organizzata ed aggressione ai patrimoni mafiosi: il quadro legislativo di riferimento” ed il dott. Antonino Dattola, amministratore giudiziario, che tratterà della gestione dei beni in fase di sequestro. Gli altri appuntamenti saranno tenuti da Davide Pati di Libera Nazionale, Nicola Gargano di Avviso Pubblico e Francesco Capone, esperto di politiche di sviluppo locale. Saranno altresì presentate concrete positive esperienze di riutilizzo.

A conclusione dell’intero percorso si terrà un incontro pubblico con il Prefetto Mario Morcone, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Per partecipare è sufficiente compilare l’apposita domanda d’iscrizione disponibile, insieme al programma dettagliato dell’iniziativa, sul sito www.csvrc.it.

ritratto di Bryh
Riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.!


Non mancherà agli Organi prepositi alla Gestione del Settore affinché i beni confiscati alle mafie non vengano, in qualche modo, restituite alle stesse, attraverso giri e prestanomi che non mancano mai in questi frangenti.!


Io avrei suggerito che, per un certo numero di anni, gli averi sequestrati “a rischio riacquisizione” venissero occupati e gestiti direttamente dagli Organi di Sicurezza (Polizia, Carabinieri, Finanza, etc!), affidando il resto ad Organi di Volontariato, per gli usi sociali appropriati, in relazione alla natura degli immobili ed alla dislocazione nel territorio.!


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