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Cosenza: I° corso di foto giornalismo

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Dieci lezioni dal 28 marzo al 2 maggio, ogni lunedì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00, tra il Caffè Letterario di p.za Matteotti a Cosenza e la Sala degli Stemmi della Provincia, per indagare da vicino il mondo del fotoreporting e del giornalismo attraverso le immagini. I docenti, Attilio Lauria (F.I.A.F., Federazione italiana associazioni fotografiche) e Massimiliano Palumbo (giornalista e fotografo), affronteranno con i partecipanti le diverse tematiche protagoniste del corso, dalla teoria alla pratica, nelle 21 ore di lezione previste. 

I primi incontri, tenuti da Attilio Lauria, saranno dedicati al fotogiornalismo come linguaggio comunicativo, all’uso della macchina fotografica come elemento di raccordo con la dimensione umana da raccontare e indagare, e al lavoro del fotografo nel mondo dell’informazione (foto-news e cronaca). La seconda parte del corso, con Massimiliano Palumbo, tratterà nello specifico il settore del reportage fotografico (dall’idea alla realizzazione, fino alla sua diffusione). In alcune lezioni, inoltre, ospiti d’eccezione condivideranno la loro esperienza di professionisti con gli studenti. Il corso è patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dalla F.I.A.F., e prevede il rilascio degli attestati di partecipazione riconosciuti dalla Federazione. 

Il contesto in cui si muove oggi il giornalismo non può non tenere conto dell’enorme rilevanza assunta dalle immagini come veicolo di notizie, emozioni o dettagli inafferrabili con la sola parola scritta.  La macchina fotografica diventa allora occhio e penna del reporter, che deve saper educare la propria sensibilità visiva (magari innata) ai dettami della corretta informazione.

L’obiettivo del corso di foto-giornalismo è proprio quello di avvicinare gli appassionati a un mondo complesso in cui è fondamentale saper scovare non solo una bella inquadratura, ma la notizia che si nasconde dietro quello scatto, il solito che diventa insolito grazie alla capacità di osservazione di chi fotografa. I fatti della vita quotidiana, così, diventano il terreno in cui deve muoversi il fotoreporter, con il fine ultimo di rendere comprensibile al comune cittadino ciò che gli accade intorno. Il corso di foto-giornalismo si rivolge a chiunque abbia la passione per la fotografia e la curiosità di vederla applicata al nobile fine dell’informazione pubblica.

ritratto di Bryh
FIAF = Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.!



La prima cosa che salta all’occhio, sulla carta stampata (oggi anche online), è la fotografia che, se ben fatta, raccoglie in sé anche gli aspetti reconditi dello scritto il quale, anche se bravi scrittori, non si è in grado di descriverne i dettagli e le sfumature.!


In tempi passati, per rendere meglio l’idea e per affascinare alla lettura, i Libri venivano illustrati con splendidi disegni di autori rinomati che oggi sarebbero stati degli ottimi fotografi.! La tecnologia avanzata della macchina fotografica, indubbiamente, agevola il lavoro del reporter, nella misura in cui viene colto l’ “attimo di ripresa”, valido soltanto per quell’istante, in quanto l’istante dopo il fenomeno non è più coglibile.!


Un corso minimo di formazione, o di informazione, non soltanto per chi si avventura nel giornalismo, sta sempre bene, e anche per chi è appassionato di fotografia per l’album personale che, riesumato dopo decenni, ne descrive lo spirito del passato, nel bene e nel male.!


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