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Wanda Ferro: approvato un bilancio sano

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“Non abbiamo voluto scrivere un libro delle favole, ma un bilancio sano, senza spese superflue, che individua delle priorità e pone attenzione alle esigenze di tutti gli ottanta comuni della

provincia”. 

Lo afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, commentando l’approvazione del Bilancio di previsione 2011 e del piano delle opere pubbliche da parte del Consiglio provinciale. “Le priorità – spiega Wanda Ferro - riguardano in particolare le infrastrutture da realizzare per collegare un territorio che presenta grandi difficoltà sotto l’aspetto orografico: opere come la strada del Medio Savuto, la Girifalco-Maida, la Cropani-Cropani Marina, la Buturo-Sersale, la strada di Germaneto, consentono di accorciare le distanze tra i piccoli centri e quelli più grandi, migliorando enormemente la qualità della vita dei cittadini e contrastando lo spopolamento delle zone interne”. Secondo il presidente Ferro “l’ente può guardare con grande tranquillità al futuro”. 

“Abbiamo contratto mutui considerevoli per vari interventi di ampliamento e recupero: 2 milioni di euro per l’azienda Condoleo, 3 milioni per l’ex ‘Istituto Stella’, 3,35 milioni di euro per il polo scolastico di Chiaravalle, 750 mila euro per l’Alberghiero di Soverato, 600 mila euro per l’istituto Maresca di Botricello, 700 mila euro per l’istituto Einaudi di Lamezia Terme. Abbiamo ancora ampi margini sulla spesa per l’indebitamento – aggiunge Wanda Ferro – e da qui ai prossimi giorni andremo a contrarre ulteriori mutui, come quelli per gli investimenti previsti dalla legge regionale 24 sulle infrastrutture. Il documento finanziario approvato prevede investimenti importanti, come i 500 mila euro previsti dalla ‘legge Mancia’ per il Parco di Lamezia Terme, e la somma di quasi un milione di euro destinata ad interventi ambientali nel Parco della biodiversità mediterranea, di cui 600 mila euro investiti per l’efficientamento energetico dell’Istituto Agrario. 

La Provincia sta attuando una politica di efficientamento energetico per gli immobili di proprietà dell’Ente, come il Poligiovino, il Marca e il Musmi, e per le scuole, con fondi regionali, e con le risorse dei Poin, nel caso dell’Istituto ‘Fermi’ di Catanzaro Lido. Mi auguro che riusciremo a realizzare tutte le cose messe in cantiere, dalla viabilità all’edilizia scolastica, alle politiche sociali, alla cultura, nonostante il contesto di grave crisi economica e gli ulteriori tagli previsti dalla legge finanziaria per oltre 8,4 milioni di euro, e il peso del debito ereditato di 11 milioni di euro con l’Inps per i mancati accantonamenti dei contributi per i dipendenti dal 1973 al 1990. 

Punteremo quindi a sfruttare le opportunità offerte dai fondi comunitari, quindi dai Piani attuativi, dai Pisl, dai Piar, ma anche le risorse previste dagli Accordi di Programma con la Regione Calabria. Puntiamo inoltre all’utilizzo delle risorse Fas, che il ministro Fitto ha promesso di sbloccare e che dovranno essere utilizzate per la realizzazione di infrastrutture utili allo sviluppo del territorio e non, come avvenuto purtroppo in passato, per abbellire le piazzette dei paesi. Infine penseremo alle entrate: stiamo avviando un’azione più consistente per recuperare il credito relativo alla tripartizione con le province di Vibo Valentia e Crotone, oltre ad avviare il catasto stradale e la raccolta pubblicitaria sui 1.700 chilometri di strade provinciali che dovranno essere censite”. 


ritratto di Bryh
Bilancio di previsione 2011, Provincia di Catanzaro.!


Ciascuna Unità Istituzionale, nel programmare le spese, dovrebbe tenere conto delle reali esigenze del Territorio, delle Unità dipendenti e dei singoli Cittadini (visti come Utenti bisognosi), evitando sperperi e spese fantasiose, degli aumenti dei costi in corso d’opera (spesso decuplicati e viziati da pessima previsione), del debito pubblico ereditato dai precedenti esercizi finanziari, da eventuali imprevisti per calamità naturali o accidentali.!


Soltanto così si può dire, al consuntivo, se si è stati bravi e virtuosi, senza trionfalismi e stando sempre con i piedi per terra.! Quando si sente parlare di enorme debito pubblico, da quello nazionale a quello del più piccolo Comune, sorge spontanea la domanda.: “Ma i nostri politici hanno mai sentito parlare di Economia politica, come Scienza per fare quadrare i conti ad ogni fine Esercizio, senza accumulare debiti, pensando furbescamente di scaricare l’onere ai successori per risanarli.?


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