"Telesio d'Argento" a Pasquale Bruni, il cosentino dal "talento d'oro" |
Un riconoscimento per un cosentino che ha saputo affermarsi nel mondo grazie a un indiscusso talento nelle creazioni di alta gioielleria, immaginate e realizzate con cura artigianale, passione, originalità. Lo ha consegnato, in Provincia, il Presidente Mario Oliverio a Pasquale Bruni, orafo il cui nome è quello di una Maison presente tutto il mondo, griffe di fortissima personalità. Per questo significativo, il "Telesio d’Argento", opera realizzata dalla gioielleria "Scintille" di Cosenza, dono che l’artista dei preziosi ha voluto dedicare alla famiglia, ai figli, ai collaboratori, ricevuto con palese emozione. L’emozione di chi ha le radici ben piantate e riconoscibili nella terra d’origine, punto di riferimento per lo stilista dai flagship stores aperti un po’ ovunque, da Milano a Parigi, a Mosca e Dubai e, prossimamente, a Novembre, a Roma. Pasquale Bruni, originario di Aiello Calabro, grazie a una coincidenza che, da giovanissimo, lo portò a Valenza Po, cuore internazionale dell’artigianato di gioielli, da sarto che aveva immaginato di diventare, si innamora dei laboratori e della lavorazione dell’oro e dei preziosi. La sua storia, dalle prime collezioni realizzate a venti anni, rivelatrici di straordinaria fantasia creativa e intuito artistico eccezionale, alla prima azienda aperta negli anni ’70, dove lavora con cinque collaboratori, sino all’attuale realtà imprenditoriale che guida coadiuvato dalla figlia Eugenia, è quella di un successo sostenuto dalla perfetta padronanza di tecniche, dalla cura rigorosa del dettaglio, dal coraggio dell’innovazione. È Bruni, infatti, per fare un solo esempio, a introdurre forme del tutto nuove nell’alta gioielleria: il cuore, le stelle, la luna. Il sole, soprattutto, "il sole nostro, della Calabria" come ha tenuto a sottolineare nell’incontro con il presidente Oliverio, al quale erano presenti Sergio Mazzuca della gioielleria "Scintille", Carlo Tansi, presidente del Rotary Club Rende che ieri sera ha organizzato un incontro con Pasquale Bruni su "Il made in Italy e la preziosa arte del gioiello", ed ancora lo stilista cosentino Claudio Greco. "Ogni calabrese ha l’arte dentro" ha affermato il maestro orafo che ha anche un consiglio per chi vuole intraprendere il cammino dell’arte e della creatività: "basta tirare fuori quello che si ha dentro e apprendere e applicare con cura la manualità". E in questo, il segreto, svelato, di uno stile inconfondibile, eccentrico e insieme armonico, elegante e sobrio, costantemente nutrito dall’intuito creativo che, preservando immutata l’impronta artistica originale, è capace di anticipare le tendenze, adeguandosi a un mercato sempre più competitivo. "Abbiamo tenuto particolarmente a consegnare a Pasquale Bruni un segno che sottolineasse la sua arte e la sua affermazione nel mondo della produzione e del design applicato ai preziosi. Riconoscere e premiare questi autentici talenti riteniamo sia importante, non solo per quanto hanno saputo esprimere e portare nel mondo. Spesso lo stereotipo che prevale in relazione alla nostra terra è quello negativo. Pasquale Bruni testimonia il contrario", ha detto il presidente Oliverio che alla fine dell’incontro, dopo le sale del Palazzo di Piazza XV Marzo, ha voluto far visitare all’orafo il Museo delle Arti e dei Mestieri della Provincia di Cosenza, i cui lavori di allestimento termineranno a giorni, dopo il recupero durato qualche mese. Il Museo, al piano terra del Palazzo della Fondazione Carical di Corso Telesio, acquisito al patrimonio della Provincia tempo addietro, sarà inaugurato nel mese di Dicembre quale luogo nel quale troveranno spazio sia le produzioni artigianali d’eccellenza del territorio che laboratori di creazione. Per l’apertura è in programma proprio una mostra orafa, per la quale è già stata concordata la presenza di Pasquale Bruni, che, infine, prima di congedarsi, ha voluto esprimere le proprie felicitazioni al Presidente Oliverio per la recente assegnazione alla Provincia dell’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2011.
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Se Pasquale Bruni fosse rimasto nella sua natia cittadina di Aiello Calabro (Cs) e avesse realizzato il suo sogno di diventare sarto, probabilmente oggi sarebbe stato un buon sarto, sì, ma con poco lavoro e qualche cliente.! La sorte, invece lo ha portato giovanissimo a Valenza Po, in provincia di Alessandria, la patria del gioiello artigianale diffuso in tutto il Mondo, per tirar fuori, dal suo profondo, quelle risorse artistiche, in un campo così raro e così minato (la manipolazione di preziosi), facendolo primeggiare per l’acume e la volontà che che gli hanno permesso per riuscire nell’impresa.!
Averlo premiato con il “Telesio d’argento”, è un omaggio alle sue qualità, veramente rare, a conferma che i Calabresi sanno distinguersi anche al positivo, in controtendenza ad un (pre)giudizio negativo diffuso, per la presenza, putroppo ancora, di una miriade di soggetti che allignano come “malapianta” che non si riesce a sradicare.!