Vibo Valentia: primo torneo di solidarietà "Io resto in Calabria" |
L’associazione Io resto in Calabria in partnership con il Gruppo Callipo realizzerà il Primo torneo “Sport in Gruppo” con l’obiettivo di raccogliere fondi in favore dell’Associazione ArtigianFamiglia di Pizzo che da sempre si occupa della formazione dei giovani diversamente abili realizzando per loro un laboratorio di artigianato creativo e ricreativo. “Si tratta di una iniziativa che dimostra la grande attenzione di tutti i collaboratori del Gruppo Callipo verso il sociale” commenta il Presidente Pippo Callipo, che aggiunge “ una conferma del valore umano di cui è ricca la nostra storia aziendale”. Il torneo vuole essere un momento di aggregazione tra realtà aziendali e associative che lavorano per e sul territorio, valorizzando l’ appartenenza ad un sistema di valori importanti come “essere e lavorare in gruppo” ai quali dovrebbe ispirarsi lo sforzo di tutti i calabresi per migliorare il contesto sociale ed economico di questa regione. L’associazione Io resto in Calabria si impegna da diverso tempo nel valorizzare le realtà positive del territorio regionale e nel creare gli spazi entro i quali esse possono lavorare insieme. Vogliamo dimostrare, con questa piccola iniziativa, che solo “in gruppo” possiamo davvero realizzare il bene comune risollevando il futuro di una regione nella quale solidarietà e cooperazione devono diventare i capisaldi del lavoro di ciascun cittadino. Il torneo si svolgerà martedì 10 luglio 2012 a partire dalle ore 20:00 presso il Centro Sportivo Polivalente di Filadelfia (VV) grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Filadelfia Popular Events e del Comune di Filadelfia, a dimostrazione che insieme tutte le iniziative hanno un valore “morale” aggiunto.
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“Solidarietà e cooperazione devono diventare i capisaldi del lavoro di ciascun cittadino” Calabrese.! Nei Calabresi, lo spirito di solidarietà non mnca, ma non si può dire lo stesso dello spirito di cooperazione che non riesce ad attechire, probabilmente per mancanza di quella fiducia reciproca dovuta alla povertà millenaria che travaglia la nostra Regione.!
Ogni iniziativa, pur sportiva che sia, che tenda alla aggregazione umana, sia sempre la ben venuta, pur partendo dall’individualismo che spicca in ogni attività e a qualunque livello.!
In tale direzione, la Scuola potrebbe svolgere un ruolo determinante se l’apprendimento fosse più di gruppo e meno individualizzato, mettendo insieme Soggetti a diverso livello di apprendimento, in modo che “i più tirino i meno”, per avere, alla fine, un risultato meno differenziato, ma più alto.!
In sostanza.: Giocare non per vincere, ma per partecipare, per migliorare tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno, specialmente nel complesso mondo dell’handicap dove ogni Soggetto è profondamente diverso dal proprio prossimo vicino.!