Debutto per il premio "I Giganti della Calabria" |
Il 6 gennaio scorso sono stati assegnati i Premi 2009 "I Giganti della Calabria" da parte dell'associazione Culturale "Amici della Calabria" del Molise. Ideato dal giornalista-scrittore Domenico Lanciano, tale Premio si ispira ai cosiddetti "Giganti della Sila" cioè a quegli alberi che, alti fino a quaranta metri, si stagliano assai vigorosamente, maestosamente e con grande stile su tutti gli altri nella Riserva Naturalistica sita prevalentemente nel comune di Spezzano della Sila (in provincia di Cosenza). I quattro personaggi, cui è stato assegnato tale Premio nella sua prima edizione, sono come questi alberi giganteschi che spiccano e si distinguono per le loro opere e le loro attività a favore della Calabria cui danno prestigio in Italia e nel mondo, come si legge nelle motivazioni evidenziate nella pergamena del riconoscimento.
Un riconoscimento che intende diventare, anno dopo anno, un vero e proprio "Premio Nobel Calabrese". Ma chi sono "I Giganti della Calabria"per l'anno 2009? Eccoli in ordine alfabetico: Antonio Gesualdo, Otello Profazio, Nicola Provenzano e Mino Reitano.
Antonio Gesualdo di Badolato (Catanzaro), 73 anni, si è dedicato agli studi di alta cultura fin da ragazzo, in modo rigorosamente certosino e quindi tanto fruttuoso quanto originale. Spirito rinascimentale, umanista universale, grande viaggiatore, eccellente bibliofico (la sua biblioteca è una delle più ricche e specialistiche d'Italia), storico noto a livelli internazionali (ha al suo attivo parecchie pubblicazioni, alcune scritte direttamente in francese), critico letterario e d'arte, brillante conferenziere, direttore della Rivista Araldica Calabrese, magnifico rettore dell'Università dei Popoli, Antonio Gesualdo ha già in fase di stampa una monumentale "Storia di Badolato (1080-2009)" ed entro il 2010 uscirà in due grossi volumi la sua "Storia della Calabria".
Otello Profazio è nato a Rende (Cosenza) nel 1934, ma da sempre vive a Pellaro di Reggio Calabria. Viene definito il "principe dei cantastorie" non soltanto perchè egli stesso è cantautore di testi popolari, ma pure perchè è uno dei più importanti ricercatori italiani di etnomusicologia. Numerose e ben note le sue trasmissioni radiofoniche Rai a livello nazionale, quanto mai prezioso il suo enorme archivio sonoro (di cui una importante parte è disponibile in un apposito centro a Camigliatello Silano). Ha registrato e studiato, in pratica, quasi tutti i canti popolari italiani, specialmente quelli meridionali e in particolare quelli di Calabria e Sicilia. Ha scritto numerosi libri, migliaia sono i paesi italiani dove ha portato e continua a portare le sue canzoni ed è sempre tanto richiesto dai nostri emigrati in ogni angolo del mondo. E' un ricercatore, uno studioso, un artista e un intellettuale che le altre regioni ci invidiano.
Nicola Provenzano, 83 anni, è stato docente e preside nelle scuole. In Soriano Calabro (Vibo Valentia) ha fondato e dirige con grande dedizione, presenza ed amore (nonostante la sua anzianità che avrebbe ben potuto dedicare al meritato riposo) la Biblioteca Calabrese, ovvero il centro socio-culturale più importante per i calabresi residenti dentro e fuori i confini regionali ma anche per chiunque nel mondo voglia attingere alla memoria storica e letteraria della Calabria. Nicola Provenzano da vero e prestigioso lustro alla cultura calabrese, è punto di riferimento sicuro, cordiale e generoso ed è anche animatore del semestrale bibliografico "Rogerius" dove pubblica saggi storici di estremo interesse. Ha, inoltre, dato alle stampe preziose raccolte di poesie e opere di narrativa.
Mino Reitano è il calabrese più popolare ed è anche il calabrese che più di tutti gli altri calabresi famosi evidenzia in tutte le maniere le sue origini tanto che ha voluto rendersi ambiasciatore della Calabria nel mondo. Artista poliedrico e cantante dalla voce possente, autore di canzoni portate al successo pure da altre celebrità come Mina e Ornella Vanoni, attore e scrittore, Mino Reitano resta il volto sorridente e semplice di quella Calabria, nonostante tutto, ancora ricca di valori generazionali, specialmente familiari, il cui culto viene mantenuto anche in lontane terre di emigrazione.
L'ideatore del Premio "I Giganti della Calabria" Domenico Lanciano e l'avv. Francesco La Cava, presidente dei Calabresi residenti in Molise, intendono coinvolgere per il 6 gennaio 2010, cioè per la seconda edizione della manifestazione, quante più istituzioni nazionali possibile (come lo stesso comune di Spezzano della Sila, dove ci sono gli alberi più alti del Parco Nazionale, o come il Corpo Forestale dello Stato, ecc.), istituzioni ed enti locali e regionali della Calabria affinchè l'appuntamento dell'epifania costituisca ogni anno un vero grande e significativo evento, la cui eco possa raggiungere soprattutto i calabresi residenti in ogni parte del mondo, ma possa essere un messaggio positivo pure per il resto d'Italia.
Inoltre, per individuare "I Giganti della Calabria" da premiare ogni anno, gli organizzatori chiederanno la collaborazione della stampa calabrese e di altre presenze territoriali, affinchè i designati vengano scelti dirattamente dalla gente.
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Mi raccomando, è giusto dare dei riconoscimenti ai grandi artisti,ma cerchiamo di apprezzarli di più anche da vivi!!Grande Mino!!
Grande Mino!
sapeva aprire il cuore donando emozioni grandissime!
grande portatore sano di calabresità. Basti pensare a Reitanopoli!
CIAO MINO,"GIGANTE" BUONO DELLA TERRA DEL SUD!
GRAZIE NINO PER I TUOI SORRISI!....ERANO "MUSICA" ANCHE QUELLI!....
Caro Mino rimarrai sempre in tutti i nostri cuori .La tua simpatia resterà in eterno in sieme alla tua voce calda e melodiosa
Parafrasando una frase di una tua famosa canzone dico:"Avevi un cuore che..amava tanto..e che chiedeva solo d'ESSER RIAMATO".Addio Nino,credo che nel luogo dove dimori continuerai ancora ad essere orgoglioso della tua calabresità!
GRANDE MINO UNO DEI PIU GRANDI DELLA NOSTRA TERRA LA TUA VOCE CIAFATTO TANTO SOGNARE!GRAZIE TANTO
Come è strana e buffa la vita!Come siamo ipocriti tutti noi! Si scrivono pagine di elogio sulla sua voce,le sue canzoni , la sua carriera artistica,professionale,si appalesano attestati di stima e di riconoscenza.La memoria dell'uomo è molto labile!...Dove erano questi "cantatori" di lode all'uomo,all'artista,al marito fedele e al papà amoroso quando Mino per anni è stato fatto oggetto di trattamenti non pari alla sua statura di uomo umile,riservato,solidale,amicone e di eccezionali doti canore?Certo la sua vita senza scandali non offriva niente al mondo dello spettacolo!