Bandiera verde della CIA al Parco della Sila


Il Parco Nazionale della Sila è stato scelto come vincitore della XVa edizione della ‘Bandiera Verde Agricoltura’ della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Il premio è stato assegnato nel corso di una cerimonia tenutasi a Roma in Campidoglio, nell’ambito delle iniziative strategiche “extra-aziendali”, sezione “Agri-park”, ossia quelle “riferibili al settore delle aree naturali protette”.

“È un ulteriore riconoscimento del valore delle tante iniziative intraprese dal Parco: basta ricordare anche solo il lavoro fatto finora per il Bio-Distretto; il monitoraggio delle specie selvatiche; le azioni nell’ambito del progetto europeo ‘Let’s clean up’; l’Arboreto del Parco; il supporto a ‘Fattorie Aperte’; il PLL ‘SiLavoro’; l’aver portato ad esporre in fiere internazionali B2B come la Biofach di Norimberga o TuttoFood di Milano i produttori locali; l’aver redatto un Piano di Marketing Integrato per le aree protette dell’intera Calabria”. Ora il Parco, nelle parole del suo direttore f.f., Giuseppe Luzzi, sta anche “rilanciando la candidatura a ‘Sito Patrimonio dell’Umanità Unesco’.

Abbiamo lavorato – dice – per superare le criticità riscontrate in sede di valutazione e siamo ora pronti a riprendere il percorso. Siamo grati alla Cia per l’appoggio che ci ha garantito a questo proposito e siamo certi che il riconoscimento porterebbe benefici incommensurabili al nostro territorio, sia in termini di sviluppo ecosostenibile che di protezione della natura e dei paesaggi”.

16 Nov 2017 0 comment  


Il Parco Nazionale della Sila è stato scelto come vincitore della XVa edizione della ‘Bandiera Verde Agricoltura’ della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Il premio è stato assegnato nel corso di una cerimonia tenutasi a Roma in Campidoglio, nell’ambito delle iniziative strategiche “extra-aziendali”, sezione “Agri-park”, ossia quelle “riferibili al settore delle aree naturali protette”.

“È un ulteriore riconoscimento del valore delle tante iniziative intraprese dal Parco: basta ricordare anche solo il lavoro fatto finora per il Bio-Distretto; il monitoraggio delle specie selvatiche; le azioni nell’ambito del progetto europeo ‘Let’s clean up’; l’Arboreto del Parco; il supporto a ‘Fattorie Aperte’; il PLL ‘SiLavoro’; l’aver portato ad esporre in fiere internazionali B2B come la Biofach di Norimberga o TuttoFood di Milano i produttori locali; l’aver redatto un Piano di Marketing Integrato per le aree protette dell’intera Calabria”. Ora il Parco, nelle parole del suo direttore f.f., Giuseppe Luzzi, sta anche “rilanciando la candidatura a ‘Sito Patrimonio dell’Umanità Unesco’.

Abbiamo lavorato – dice – per superare le criticità riscontrate in sede di valutazione e siamo ora pronti a riprendere il percorso. Siamo grati alla Cia per l’appoggio che ci ha garantito a questo proposito e siamo certi che il riconoscimento porterebbe benefici incommensurabili al nostro territorio, sia in termini di sviluppo ecosostenibile che di protezione della natura e dei paesaggi”.

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