Il 24 e 25 Marzo le giornate del FAI: storia e paesaggio dal Pollino allo Stretto

Dal borgo di Saracena a quello di Calopezzati e all’archeologia nel centro storico di Cosenza; dalle chiese e gli scorci di Santa Severina, al piccolo centro antico di Bovalino. E ancora dai tesori di Curinga (indicati come chicca nazionale), ai luoghi della storia di Vibo Valentia, per finire, a Reggio Calabria, con le testimonianze dell’antica Reghion e della Biblioteca comunale. È un viaggio tra luoghi, storie, personaggi, tradizioni, cibo e musica la XXVI edizione delle Giornate di Primavera del Fondo per l’ambiente italiano.

L’esercito dei volontari, costituito in Calabria da sei Delegazioni e due gruppi, con il coordinamento della presidente regionale, Anna Lia Paravati, ha organizzato, insieme a comuni, scuole, enti, associazioni, visite, spettacoli, degustazioni, mostre, allestimenti, punti di aggregazione per condividere le giornate di festa nel nome delle bellezze. Il tutto in compagnia dei volontari e dagli Apprendisti Ciceroni. Dal Pollino allo Stretto si snoda, dal 24 al 25 marzo, una mappa di iniziative tra le tante eccellenze calabresi. A Saracena saranno più di cento i giovani “Ciceroni” preparati per guidare i visitatori nei luoghi più caratteristici e ricchi di storia.

Si parte dalla Chiesa di Santa Maria del Gamio ricca di opere d’arte per passare alla Chiesa di Santa Maria delle Armi ubicata nel più antico quartiere del paese. Tappa alla Cantina Sociale, presidio Slow Food, “Moscato di Saracena”, il famoso vino liquoroso che si ottiene dalla vinificazione di una varietà di particolari uve che si producono solo in loco. La Delegazione di Cosenza, dal canto suo, ha organizzato un itinerario di visite denominato “Le aree archeologiche nei palazzi del centro storico di Cosenza”, dedicato a quattro siti poco noti per illustrare la storia di quella che è stata la metropoli dei Brettii dal IV sec. a.C. A Calopezzati, invece, sarà possibile scoprire il borgo e le chiese di San Marco, Madonna dell’Assunta, San Marco e il castello feudale. Spunti interessanti anche a Santa Severina, nel crotonese, dove ci sarà un percorso dalla base del castello fino al museo diocesano per ammirare delle opere recentemente restaurate, mentre nel catanzarese i visitatori saranno condotti “Alla scoperta dei tesori di Curinga” con le caratteristiche archeologiche, ambientali e paesaggistiche del centro antico che, collocato sulla sella istmica, si affaccia sul mar Tirreno. Ci anche sarà da visitare una mostra sulla malaria curata da Antonio Panzarella, studioso e ricercatore prematuramente scomparso. Articolato il programma elaborato dalla Delegazione Fai della Locride e della Piana con i riflettori puntati sul borgo di Bovalino Superiore, tipico insediamento del X-XI secolo e la Chiesa Matrice di Santa Maria ad Nives e San Nicola di Bari. A Cittanova si potrà godere delle bellezze della dimora dei Rodinò di Miglione (oggi Villa Niglia), edificata intorno alla seconda metà del XVIII secolo. Di Grande Guerra si occuperà la Delegazione Fai di Vibo con l’apertura del Convitto Nazionale Filangieri da dove moltissimi giovani studenti partirono all’epoca per combattere e in pochissimi ritornarono a casa, e la visita al Parco delle Rimembranze.

Le Giornate Fai di Primavera, a Reggio, saranno invece l’occasione per “incontrare” l’antica città di Reghion e il nuovo Parco Archeologico della cinta muraria greca alla collina degli angeli assieme alla villa e alla biblioteca De Nava.

22 Mar 2018 0 comment  

Dal borgo di Saracena a quello di Calopezzati e all’archeologia nel centro storico di Cosenza; dalle chiese e gli scorci di Santa Severina, al piccolo centro antico di Bovalino. E ancora dai tesori di Curinga (indicati come chicca nazionale), ai luoghi della storia di Vibo Valentia, per finire, a Reggio Calabria, con le testimonianze dell’antica Reghion e della Biblioteca comunale. È un viaggio tra luoghi, storie, personaggi, tradizioni, cibo e musica la XXVI edizione delle Giornate di Primavera del Fondo per l’ambiente italiano.

L’esercito dei volontari, costituito in Calabria da sei Delegazioni e due gruppi, con il coordinamento della presidente regionale, Anna Lia Paravati, ha organizzato, insieme a comuni, scuole, enti, associazioni, visite, spettacoli, degustazioni, mostre, allestimenti, punti di aggregazione per condividere le giornate di festa nel nome delle bellezze. Il tutto in compagnia dei volontari e dagli Apprendisti Ciceroni. Dal Pollino allo Stretto si snoda, dal 24 al 25 marzo, una mappa di iniziative tra le tante eccellenze calabresi. A Saracena saranno più di cento i giovani “Ciceroni” preparati per guidare i visitatori nei luoghi più caratteristici e ricchi di storia.

Si parte dalla Chiesa di Santa Maria del Gamio ricca di opere d’arte per passare alla Chiesa di Santa Maria delle Armi ubicata nel più antico quartiere del paese. Tappa alla Cantina Sociale, presidio Slow Food, “Moscato di Saracena”, il famoso vino liquoroso che si ottiene dalla vinificazione di una varietà di particolari uve che si producono solo in loco. La Delegazione di Cosenza, dal canto suo, ha organizzato un itinerario di visite denominato “Le aree archeologiche nei palazzi del centro storico di Cosenza”, dedicato a quattro siti poco noti per illustrare la storia di quella che è stata la metropoli dei Brettii dal IV sec. a.C. A Calopezzati, invece, sarà possibile scoprire il borgo e le chiese di San Marco, Madonna dell’Assunta, San Marco e il castello feudale. Spunti interessanti anche a Santa Severina, nel crotonese, dove ci sarà un percorso dalla base del castello fino al museo diocesano per ammirare delle opere recentemente restaurate, mentre nel catanzarese i visitatori saranno condotti “Alla scoperta dei tesori di Curinga” con le caratteristiche archeologiche, ambientali e paesaggistiche del centro antico che, collocato sulla sella istmica, si affaccia sul mar Tirreno. Ci anche sarà da visitare una mostra sulla malaria curata da Antonio Panzarella, studioso e ricercatore prematuramente scomparso. Articolato il programma elaborato dalla Delegazione Fai della Locride e della Piana con i riflettori puntati sul borgo di Bovalino Superiore, tipico insediamento del X-XI secolo e la Chiesa Matrice di Santa Maria ad Nives e San Nicola di Bari. A Cittanova si potrà godere delle bellezze della dimora dei Rodinò di Miglione (oggi Villa Niglia), edificata intorno alla seconda metà del XVIII secolo. Di Grande Guerra si occuperà la Delegazione Fai di Vibo con l’apertura del Convitto Nazionale Filangieri da dove moltissimi giovani studenti partirono all’epoca per combattere e in pochissimi ritornarono a casa, e la visita al Parco delle Rimembranze.

Le Giornate Fai di Primavera, a Reggio, saranno invece l’occasione per “incontrare” l’antica città di Reghion e il nuovo Parco Archeologico della cinta muraria greca alla collina degli angeli assieme alla villa e alla biblioteca De Nava.

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